Beatrice Venezi rompe il silenzio dopo il licenziamento dalla Fondazione Teatro La Fenice
Roma, 17 aprile 2026 – “Prendo atto della dichiarazione del sovrintendente Nicola Colabianchi e della decisione della Fondazione Teatro La Fenice, che andrà comunque chiarita nelle motivazioni e a cui si dovrà rispondere in modo opportuno”, ha dichiarato Beatrice Venezi. La direttrice d’orchestra esprime il suo disappunto a seguito del licenziamento dalla celebre istituzione veneziana, avvenuto ventiquattr’ore fa, evidenziando che l’ente ha “deciso di annullare tutte le collaborazioni future” con lei. Venezi ha appreso tali informazioni tramite ANSA e ha ricevuto solo successivamente una lettera formale di risoluzione della nomina, riporta Attuale.
Nel comunicato, Venezi evidenzia che “è evidente che le dichiarazioni rese dal maestro Venezi al quotidiano argentino La Nacion il 23 aprile scorso avrebbero dovuto essere lette nel contesto dell’intervista e non distorte e strumentalizzate”. La direttrice sottolinea di non aver mai mancato di rispetto ai lavoratori di nessun teatro, contrariamente a quanto ha subito da alcuni membri de La Fenice, accusati di averla diffamata e bullizzata sui social, giornali e televisioni, con l’intento di danneggiare la sua immagine professionale.
Venezi rimarca che “è sufficiente scorrere la cronaca italiana e non solo dalla fine del 2025 per constatare la reiterata comunicazione lesiva del ‘rispetto’ dovuto al maestro Venezi”. Fa eco alla sua esperienza personale, chiedendo un’analisi critica del contesto lavorativo in Italia, in cui “essere giovani è un handicap, e poi donna un aggravante”. Conclude la nota affermando: Il mio è il successo di una ragazza di provincia che si è fatta da sola. E questo non piace alla Casta.