Nella notte del 6 luglio 2026, la Russia ha sferrato un attacco aereo combinato di proporzioni molto elevate contro l’Ucraina, impiegando complessivamente 419 mezzi: 68 missili e 351 droni. Il bilancio provvisorio parla di almeno 14 morti e 46 feriti, con i quartieri residenziali di Kiev e della regione circostante colpiti duramente.
L’attacco e i mezzi utilizzati
Secondo l’aeronautica militare ucraina, le forze russe hanno lanciato 6 missili ipersonici anti-nave 3M22 Zircon, 23 missili balistici Iskander-M, 33 missili da crociera Kh-101 e 351 droni d’attacco di vario modello. L’offensiva si è concentrata soprattutto su Kiev e sulla regione, con 29 missili balistici (compresi quelli anti-nave) e 18 droni che hanno colpito 34 obiettivi, mentre i detriti di altri droni abbattuti sono caduti in 16 ulteriori località.
I danni nella capitale
La Kyiv City Military Administration ha confermato che i quartieri più colpiti sono stati Podil, Darnytskyi, Holosiivskyi e Obolonskyi. Nel quartiere Podil, un edificio residenziale di nove piani è stato centrato in pieno, con il crollo delle strutture dal quinto al nono piano. Incendi sono divampati in quattro indirizzi diversi e un condominio di garage è stato danneggiato. A Darnytskyi, i missili e i detriti hanno investito complessi residenziali: in un palazzo di 25 piani l’impatto è avvenuto al quarto piano, mentre in un grattacielo di 30 piani un vasto incendio ha coinvolto il 23° e il 24° piano. A Holosiivskyi, le fiamme hanno avvolto dal primo al quarto piano lo storico edificio della fabbrica “Roshen” sulla piazza Demiivska, e sono stati danneggiati anche un condominio di cinque piani e alcuni magazzini. Infine, a Obolonskyi, le esplosioni hanno colpito capannoni e strutture non residenziali.
La regione di Kiev e le infrastrutture
Fuori dalla capitale, nei distretti di Bucha, Vyshhorod e Brovary, varie case private sono state distrutte. I danni alla rete ferroviaria hanno costretto Ukrzaliznytsia, la compagnia ferroviaria statale, a modificare i percorsi di diversi treni passeggeri, provocando ritardi.
Vittime e soccorsi
Alle 10:30 locali, le autorità avevano confermato 11 morti a Kiev e 3 nella regione, con 46 persone rimaste ferite. Le operazioni di ricerca e salvataggio proseguivano tra le macerie, e il bilancio potrebbe aggravarsi.
La reazione ucraina e il contesto Nato
Le autorità ucraine hanno denunciato l’attacco come un deliberato bombardamento di obiettivi civili, che viola le Convenzioni di Ginevra e costituisce un crimine di guerra. “Nessuno dei missili balistici è stato intercettato”, hanno sottolineato fonti della difesa, evidenziando l’urgente necessità di sistemi di difesa aerea a lungo raggio come i Patriot o i SAMP/T. L’attacco è giunto a pochi giorni dall’inizio del vertice della Nato, e secondo Kiev il Cremlino avrebbe scelto questo momento per influenzare le decisioni dell’Alleanza e dimostrare la propria capacità di colpire nonostante le difficoltà sul campo di battaglia.
I funzionari ucraini hanno ribadito che solo la possibilità di colpire le basi aeree e i depositi nel territorio russo potrebbe fermare simili attacchi, e si attendono dal summit impegni concreti in tal senso.