Arresti in Europa e America per una rete di crimine misogino e aggressioni sessuali facilitati da droghe

06.07.2026 06:55
Arresti in Europa e America per una rete di crimine misogino e aggressioni sessuali facilitati da droghe

Smantellata rete internazionale di stupri facilitati da droghe

Una recente operazione di Europol ha portato alla luce una rete internazionale di criminalità misogina che pubblicava istruzioni online per gli stupratori, affrontando particolarmente i partner e gli ex partner delle vittime. Questo sordido schema ricorda il caso di Dominique Pelicot, un francese che utilizzava farmaci per stordire la moglie Gisèle e permettere che fosse violentata da estranei, riporta Attuale.

Il progetto, denominato indagine Medusa, è stato coordinato dalla National Crime Agency inglese e ha coinvolto investigatori da vari paesi, tra cui Germania, Brasile, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Canada, Ungheria e Stati Uniti. A oggi, l’operazione ha portato all’arresto di 57 persone, al salvataggio di 158 vittime e all’apertura di 274 casi, con quattro comunità online neutralizzate. Medusa ha utilizzato i dati delle polizie nazionali per condurre indagini più approfondite, evidenziando che le violenze non sono atti isolati, ma parte di un fenomeno di massa, alimentato da dinamiche online di gruppo.

Le indagini hanno rivelato un sistema di aggressione sessuale facilitata dall’uso di droghe, che include comportamenti organizzati e interconnessi che possono protrarsi per anni. I sospetti sono accusati anche di lesioni personali gravi e tentato omicidio. L’operazione Medusa, avviata ad aprile e culminata con un’azione decisiva tra il 22 e il 24 giugno a Londra, manda un chiaro messaggio: il web non può fungere da rifugio per i criminali e dimostra l’importanza della cooperazione internazionale nella lotta contro reti criminali pericolose.

Questa operazione non riguarda solo il traffico di materiale pedopornografico, come dimostrato dal recente sequestro della piattaforma phica.net in Italia, ma include anche l’incitamento all’uso di droghe per stupratori in contesti familiari. Pelicot, per esempio, ha somministrato alla moglie il Lorazepam, un ansiolitico, per forzarla ad avere rapporti sessuali, fotografando poi gli atti. Tale comportamento era stato ispirato da una chat di gruppo che frequentava in un sito ora chiuso. Medusa ha rivelato un’operazione ben più ampia, dove le nuove droghe suggerite fanno parte di un panorama chimico e sintetico sempre più pericoloso per la salute umana, evidenziando che dietro ogni violenza sessuale può celarsi, oltre allo stupro, anche il tentato omicidio.

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