Dua Lipa, festa di matrimonio a Bagheria: la stampa britannica rischia di danneggiare l’immagine della Sicilia

07.06.2026 05:45
Dua Lipa, festa di matrimonio a Bagheria: la stampa britannica rischia di danneggiare l'immagine della Sicilia

La festa di Dua Lipa a Bagheria e le reazioni della Sicilia

Quando Dua Lipa ha scelto Villa Valguarnera a Bagheria per la festa di matrimonio con Callum Turner, forse immaginava solo di suscitare qualche gossip sui vip attesi, come Elton John o Madonna. Tuttavia, l’evento è rapidamente diventato il pretesto per la stampa britannica per esercitare la sua inclinazione a sbirciare l’Italia dal buco della serratura. Il Telegraph ha titolato, prima di ritoccare sotto pressione, “Festa di Dua Lipa in un covo di mafia”. Il Sun, non da meno, ha pubblicato “Sole, mare e Sopranos, il passato brutale dell’isola amato dalle star”, affiancando fotogallery sulla strage di Capaci e l’arresto di Brusca, suggerendo che Bagheria fosse un museo del crimine e non una città di 53mila abitanti che ha già affrontato il proprio passato, riporta Attuale.

In risposta a queste affermazioni, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha condannato fermamente le notizie. “Il danno d’immagine alla Sicilia e ai siciliani è enorme”, ha dichiarato, sottolineando che la modifica del titolo da “covo della mafia” a “ex covo della mafia” è un passo necessario ma non sufficiente, e siattendono scuse ufficiali. La stampa britannica continua a utilizzare l’Italia e la Sicilia come palcoscenico per i propri pregiudizi, rappresentando una realtà a dir poco stagnante agli anni Ottanta.

Consultando le informazioni disponibili, si scopre che Bagheria è la città natale di Renato Guttuso, uno dei pittori più importanti del Novecento, e il luogo in cui è cresciuto Giuseppe Tornatore, vincitore di un Oscar per “Nuovo Cinema Paradiso”. Inoltre, la città ha ospitato Ferdinando Scianna, noto fotografo e membro dell’agenzia Magnum. Bagheria è anche stata scelta da Dacia Maraini come titolo e protagonista di un racconto autobiografico, e Ignazio Buttitta, il poeta siciliano, ha dato voce alla bellezza della sua lingua. Recentemente, la piattaforma internazionale Street Art Cities ha incluso Bagheria tra le 723 mete mondiali per la street art, grazie al murale dedicato a Ennio Morricone e Tornatore.

Dopo avere avuto un mandamento mafioso, Bagheria è uscita dalla black list dal 2015, anno in cui è stata smantellata la struttura estorsiva locale, grazie soprattutto al coraggio di commercianti che hanno infranto il muro dell’omertà.

Negli ultimi anni, l’Inghilterra ha mostrato esempi di governance discutibili: corruzione, feste in Downing Street durante il lockdown e un partito di governo che ha cambiato tre premier in dodici mesi. Se il Telegraph avesse applicato a Londra lo stesso stigma narrativo usato per Bagheria, un titolo potrebbe essere stato: “Boris ballava e beveva mentre gli inglesi morivano”. Benché non sia un confronto perfetto, dimostra quanto sia comodo osservare dalla distanza.

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