Trump annuncia accordo per il disarmo di Hamas, ma rimangono molte incognite
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il gruppo palestinese Hamas ha accettato un accordo per disarmarsi, mediato dal Consiglio di pace da lui istituito per gestire il processo di pace e la ricostruzione della Striscia di Gaza. Trump ha definito l’intesa un «passo storico» verso la fine della guerra, ma la sua attuazione è ancora incerta e diversi dettagli devono essere definiti. Non è chiaro quanto Hamas e Israele siano realmente allineati sul piano, riporta Attuale.
Hamas ha confermato l’esistenza di un’intesa sul disarmo, specificando però che Israele non avrà un ruolo diretto nel processo, il quale dovrà essere vincolato all’attuazione di altre condizioni, incluso il ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza. Il disarmo non è quindi da intendersi come una consegna immediata delle armi, ma come parte di un percorso più ampio per porre fine al conflitto.
Il disarmo di Hamas è uno degli elementi previsti nelle trattative riguardanti la “fase 2” del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, che dovrebbe includere l’inizio della ricostruzione, strumenti di autogoverno palestinese e il ritiro dell’esercito israeliano, in seguito a un cessate il fuoco che risale a ottobre 2025. Fino ad ora, Hamas si era sempre opposto a consegnare le armi senza un accordo chiaro sul futuro della Striscia. Stando alle informazioni disponibili, il piano prevede una fase di transizione in cui le armi verrebbero messe sotto controllo e le strutture militari smantellate.
Israele non ha ancora fornito una risposta ufficiale all’annuncio. Il governo israeliano ha a lungo considerato il disarmo di Hamas come una delle condizioni principali per la conclusione della guerra, esprimendo dubbi sulla reale volontà del gruppo di rinunciare alle proprie capacità militari.
Rimangono da definire anche vari aspetti pratici: Trump non ha specificato chi dovrà supervisionare e controllare il disarmo, né come verrà verificato o quali saranno i tempi per il ritiro delle forze israeliane da Gaza.
Ghazi Hamad, membro della squadra negoziale di Hamas, ha affermato che il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (NCAG) sarà responsabile della gestione del disarmo nella fase successiva alla guerra. In un’intervista all’agenzia di stampa AFP, ha però chiarito che l’accordo non è ancora completamente definito: potrebbero essere necessarie circa due settimane, o anche di più, per concordare i dettagli su come e quando verrà implementato e sui meccanismi necessari per la sua attuazione.