Il calcio piange Franco Baresi: il campione del Milan muore a 66 anni
Roma, 31 luglio 2026 – Il calcio piange Franco Baresi. Il campione del Milan è morto nella notte a soli 66 anni dopo una lunga malattia, riporta Attuale.
Negli ultimi dodici mesi, le sue apparizioni pubbliche e i post sui social sono stati estremamente rari, ma ogni incursione testimoniava la sofferenza degli ultimi tempi. “Tornare a casa”, aveva scritto la leggenda del calcio lo scorso dicembre, accompagnando alcuni scatti in tribuna a San Siro. In un altro post, risalente a novembre 2025, esprimeva un laconico “viva la vita”, un accenno di gioia e speranza che rifletteva un periodo difficile. Nel febbraio scorso, Baresi aveva partecipato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina, apparendo affaticato ma sorridente.
Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’ex difensore del Milan era conosciuto come Piscinin prima e Kaiser Franz in seguito, in onore di Franz Beckenbauer.
Leggenda del calcio, nel marzo del 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, l’elenco dei 125 migliori calciatori viventi. È stato candidato per sette volte al Pallone d’oro, giungendo secondo nel 1989 dietro al compagno di squadra Marco van Basten. Il 16 dicembre 1999, durante una festa in onore del centenario del Milan, è stato proclamato dai tifosi “Milanista del secolo”, riconoscimento che celebra il giocatore più rappresentativo nella storia rossonera. Nel 2013, è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.
Il Milan e Baresi erano indissolubilmente legati: l’ex campione ha giocato per venti stagioni (dal 1977 al 1997), di cui quindici da capitano, diventando il secondo calciatore con più presenze della storia del club, dietro soltanto a Paolo Maldini. Con i rossoneri, ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA e quattro Supercoppe italiane.
Con la nazionale italiana ha vinto il campionato del mondo nel 1982 ed è stato vice campione (da capitano) nel 1994. Ha vestito la maglia azzurra per tredici anni, indossando la fascia di capitano dal 1991 al 1994 e partecipando a tre coppe del mondo (Spagna 1982, Italia 1990 e Stati Uniti 1994) e a due campionati d’Europa (Italia 1980 e Germania Ovest 1988).