Stabilicum, rischio di mancato premio e divisioni tra opposizione al voto

31.07.2026 05:55
Stabilicum, rischio di mancato premio e divisioni tra opposizione al voto

Incertezze sul nuovo sistema elettorale italiano

Giovedì, gli esperti Lorenzo Castellani e Stefano Ceccanti hanno esaminato le questioni irrisolte riguardanti il campo largo e le incertezze legate alla nuova legge elettorale. La competizione tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein non sembra solo prefigurare primarie divisive, ma porta con sé anche l’eventualità che le due principali forze di opposizione si presentino divise alle prossime elezioni. Questo scenario complica ulteriormente l’appello di un gruppo di studiosi ed ex parlamentari, tra cui Ceccanti, per introdurre il doppio turno nella legge attualmente in discussione al Senato, riporta Attuale.

Il rischio segnalato dall’appello esiste. Con la maggioranza che ha fissato al 42% la soglia per l’assegnazione del premio, in un sistema elettorale frammentato, la possibilità che il premio non scatti e che il risultato elettorale sia indeterminato è elevata. Tuttavia, l’introduzione del doppio turno non offre una soluzione, poiché dovrebbe applicarsi a un sistema bicamerale paritario, seguendo i vincoli stabiliti dalla Corte Costituzionale.

Questi vincoli richiedono che entrambe le coalizioni partecipanti al secondo turno abbiano raggiunto una soglia minima di voti al primo turno, che non può essere inferiore al 35-38%. L’attribuzione dei seggi alla coalizione principale dipenderebbe così dalla percentuale di voti ottenuta dalla coalizione arrivata seconda. Questo approccio solleva interrogativi anche sul piano costituzionale, poiché il valore del voto espresso alla prima coalizione varrebbe in base ai risultati di un’altra forza politica. Una coalizione che ottiene il 38,5% dei voti potrebbe accedere al premio (se la concorrente supera la soglia), mentre una coalizione che arriva al 41,5% potrebbe esserne esclusa, se l’altra non raggiunge il limite. Data la divisione dell’opposizione, quest’ultima eventualità diventa altamente probabile.

Il sistema bicamerale paritario richiede inoltre che l’elettore esprima due voti distinti per Camera e Senato, e il premio si assegna solo se la stessa coalizione vince in entrambi i turni. Pertanto, forze politiche escluse dal secondo turno, da sole o con il supporto di movimenti di opinione, potrebbero utilizzare una strategia efficace per impedire l’assegnazione del premio: il voto incrociato, supportando una coalizione alla Camera e l’altra al Senato. Orientare il voto del 2-5% degli elettori potrebbe sufficiente per evitare l’assegnazione del premio, con una distribuzione dei seggi puramente proporzionale.

Questa rete di ostacoli verrebbe adottata solo per abbassare la soglia di assegnazione del premio di pochi punti percentuali. Come ho già discusso con alcuni promotori, l’unica soluzione sensata per ridurre il rischio è abbassare leggermente la soglia di assegnazione del premio nell’unico turno di voto, portandola al 40%, come inizialmente previsto.

In un contesto complesso, si profila un paradosso significativo. Se il campo largo dovesse presentarsi nuovamente diviso, sotto la legge precedente il centrodestra guidato da Meloni avrebbe ottenuto una vasta maggioranza, come nel 2022; mentre con la nuova legge, denominata Stabilicum, se il premio non scatta, il centrodestra si troverebbe in una situazione di stallo.

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