Roma, 15 settembre 2026 – I funerali di Stato in forma laica per Emma Bonino si sono svolti oggi in Campidoglio, con la partecipazione delle più alte cariche istituzionali. L’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha rievocato momenti significativi condivisi con Bonino, che ricoprì il ruolo di ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee durante il suo secondo governo, dal 2006 al 2008, sottolineando il suo impegno per i diritti civili, riporta Attuale.
Dalla Cina all’India, uno sguardo verso il mondo
Prodi ha ricordato la “minuziosa preparazione” per le missioni in Cina e India, dove Bonino si confrontò con il filosofo ed economista Amartya Sen, discutendo della crescita che va al di là dell’aumento del PIL e deve includere l’espansione delle libertà e dei diritti delle persone. Prodi ha descritto Bonino come una politica tenace, capace di unire la fermezza nelle idee e la disponibilità al compromesso, evidenziando il suo approccio “inflessibile nelle analisi, ma flessibile nelle conclusioni”.
“Se la democrazia non cambia il Paese…”
Bonino sosteneva che “se la democrazia non cambia il paese, il paese abbandona la democrazia”, un concetto di rilevanza attuale, secondo Prodi. Ha espresso rammarico per un progetto politico condiviso che si è interrotto con la caduta del governo nel 2008, sottolineando l’amicizia che ne era nata. Parlano di un legame indissolubile tra il destino italiano e quello europeo, e Bonino non difendeva l’Europa solo per principio, ma per la crescente preoccupazione che il progetto europeo fosse stagnante, frenato dal nazionalismo e dall’incapacità di progredire.
Fino alla fine: la sua vita non era la malattia
Prodi ha espresso rammarico per un periodo in cui Italia ed Europa avrebbero potuto essere più protagoniste, piuttosto che semplici spettatrici delle dinamiche geopolitiche. La sua vita, ha sottolineato, era guidata dalla passione per la politica, l’Europa, i diritti e le battaglie ancora da affrontare, “la sua vita non si riassumeva nella malattia”. Negli ultimi anni, Bonino si è concentrata su ciò che podía cambiare, distogliendo l’attenzione dai problemi personali verso questioni collettive. Prodi ha concluso il suo commosso omaggio con un tributo a una donna che ha dedicato la sua vita alle battaglie per i diritti di tutti, affermando: “Con la scomparsa di Emma, il Paese ha perso una donna straordinaria, intelligente e determinata”.