La sindaca di Genova Silvia Salis ribadisce la sua decisione di non candidarsi alle primarie del centrosinistra, mentre afferma il suo impegno politico. Ospite di Fabio Fazio nella prima puntata del nuovo ciclo di Che Tempo Che Fa, Salis sottolinea l’importanza di affrontare le sfide reali dei cittadini, rimarcando: «Basta con questo dibattito sulle primarie, che alla gente non interessa. Parliamo se mai del fatto che la gente è costretta a rateizzare la spesa settimanale», riporta Attuale.
La ricetta «di sinistra» di Silvia Salis
Dietro il fair play ufficiale, Salis non rinuncia a consolidare il suo profilo politico. In risposta alle affermazioni di Elly Schlein secondo cui «al centro non si vinca», ribatte: «Si vince dappertutto, se il campo è unito». Scarta categoricamente le etichette di «centrista» o «moderata», dichiarando: «Mi sento progressista». Sostiene la necessità di un leader progressista capace di affrontare tematiche di sinistra e di promuovere lo sviluppo economico. Riguardo alla patrimoniale, Salis avverte: «Non è una soluzione strutturale», e sottolinea l’importanza di affrontare l’evasione fiscale per migliorare le finanze pubbliche. Sul posizionamento internazionale, la sindaca invita a rafforzare le posizioni comuni dell’Europa, esprimendo la visione di eleggere un presidente degli Stati Uniti d’Europa entro pochi anni.
“Stiamo confondendo moderato con progressista. Ti fanno definire moderata, in realtà secondo me è importante trovare un leader progressista, che non abbia paura a dire e fare cose di sinistra.”
La Sindaca di Genova Silvia… pic.twitter.com/M1FhRZ0gLo— Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) October 11, 2026
Il lavoro col governo e la telefonata con Giorgia Meloni
Silvia Salis sembra prepararsi a un eventuale ruolo di sfidante per Giorgia Meloni, ma non conferma quest’ipotesi. Durante l’intervista con Fazio, esprime un messaggio di intesa istituzionale con la premier, dichiarando: «Io non ho pregiudizi, lavoro con chi aiuta Genova». Riguardo al controverso mancato invito sul palco del Salone Nautico, fa sapere di aver contattato Meloni per chiarire la situazione. Salis ha scritto al ministro delle Imprese Adolfo Urso per discutere la chiusura della fabbrica Ilva di Genova, annunciando: «Lunedì mattina alle 7.30 sarò con gli operai». Ringrazia infine il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per il suo impegno a Giovedì, e sottolinea l’importanza di un piano straordinario di sicurezza per la città.