Gli avvocati di Ilaria Salis chiedono l’annullamento della sentenza che la obbliga a risarcire due ex collaboratori

12.10.2026 16:45
Gli avvocati di Ilaria Salis chiedono l'annullamento della sentenza che la obbliga a risarcire due ex collaboratori

Monza, 12 ottobre 2026 – Gli avvocati di Ilaria Salis hanno richiesto l’annullamento della sentenza che obbliga l’europarlamentare a versare i compensi residui a suoi due ex collaboratori. Il motivo del ricorso riguarda un difetto di notifica nel corso del processo, che Salis ha utilizzato per giustificare la sua mancanza di consapevolezza riguardo alla causa intentata, riporta Attuale.

Il processo

Domani mattina, martedì 13 ottobre, è attesa la sentenza della sezione lavoro della Corte d’Appello di Milano sulla nullità del provvedimento di primo grado, che aveva condannato la parlamentare europea di Avs, Ilaria Salis, a pagare i compensi mensili ai due ex assistenti per un difetto nell’instaurazione del contraddittorio.

Durante l’udienza di stamane, i legali dei due ex collaboratori hanno presentato documenti rilevanti, mentre gli avvocati dell’europarlamentare, presenti in aula, hanno richiamato la giurisprudenza italiana ed europea, sostenendo che la notifica di un atto giuridico deve “raggiungere lo scopo”, ovvero “deve raggiungere il destinatario in modo tale che possa conoscere il procedimento”.

La sentenza

Nel marzo scorso, il Tribunale aveva condannato Ilaria Salis a versare i compensi residui, in quanto avrebbe dovuto dimostrare in udienza i motivi alla base del recesso del rapporto lavorativo. Tuttavia, la parlamentare ha sempre sostenuto di non essere stata informata riguardo alla causa, affermando di non aver mai ricevuto alcun avviso sul procedimento in corso. Se la Corte non dovesse annullare la sentenza, si passerà alla discussione del merito in secondo grado.

“La decisione di domani – ha riferito l’avvocato Federico Manfredi, che assiste l’eurodeputata di Avs – sarà sulla corretta instaurazione del contraddittorio, quindi sul fatto che tutte le parti interessate abbiano effettivamente diritto di intervenire nel giudizio di primo grado. Se la Corte riterrà che le notifiche sono state eseguite correttamente, continuerà ad esaminare l’appello. Se, al contrario, giudicherà le notifiche come invalide, annullerà la decisione di primo grado e ripristinerà il processo dalla fase iniziale.”

Salis era presente in udienza e ha commentato: “Attendiamo con serenità la decisione”, queste le uniche parole rilasciate dall’eurodeputata ai giornalisti fuori dal Palazzo di Giustizia.

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