Roberto Vannacci presenta il suo “Futuro Nazionale”: la nascita di un nuovo partito
VIAREGGIO (Lucca) – Il 6 giugno, un giorno emblematico per la storia, segna anche la nascita di un nuovo movimento politico in Italia. L’ex generale Roberto Vannacci ha scelto questa data per dare il via al “Futuro Nazionale”, presentato ieri all’hotel Principe di Piemonte di Viareggio, dove risiede. Vannacci ha fondato il partito con quattro parlamentari: Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini, provenienti da Lega e Forza Italia, insieme all’eurodeputato Antonio Maria Rinaldi, anch’egli ex Lega. “Siamo già a quota 94mila iscritti. Una cosa è certa, il partito è partito, non lo ferma più nessuno”, riporta Attuale.
Vannacci ha annunciato che la prossima settimana avvierà la Costituente nazionale a Roma. Il leader afferma di non voler arretrare sui principi del suo partito e ha invitato tutti i gruppi parlamentari a partecipare alla costituente. “Manterremo una sedia per loro, fino all’ultimo momento, dall’estrema sinistra all’estrema destra. Non cederemo un millimetro sui nostri valori”, ha affermato, evidenziando la possibilità di una coalizione, ma a condizione che non vengano oltrepassate le linee rosse, in particolare con Forza Italia e Marina Berlusconi, che ha posto un veto su possibili alleanze con Vannacci.
In serata, si è saputo che Marina Berlusconi non sente rammarico per i due deputati che hanno aderito a “Futuro Nazionale”. Vannacci ha chiarito che le alleanze sono possibili, ma solo se rispetteranno le sue condizioni. Ha ribadito il suo sostegno all’onorevole Emanuele Pozzolo, coinvolto in un incidente con un Suv e accusato di guida in stato di ebbrezza. “Non lascio indietro nessuno del mio partito”, ha dichiarato, affermando che chi infrange le norme deve affrontare le conseguenze, ma ha sottolineato anche l’ipocrisia di certe situazioni che non ricevono la stessa attenzione.
In merito alle prossime elezioni, Vannacci ha sottolineato il desiderio di ripristinare il sistema delle preferenze, avvertendo che l’assenza di questo strumento alimenta la paura dei partiti nei confronti dei cittadini. “Futuro Nazionale sta esplodendo perché vuole restituire la sovranità popolare”, ha affermato, criticando sia la sinistra, che ha sostenuto il Rosatellum, sia la destra. Vannacci ha anche sollevato questioni relative all’insegnamento dell’inno nazionale nelle scuole: “Ci stanno negando l’identità. Alle mie figlie, nessuno ha insegnato l’inno nazionale tra i 14 anni”, ha concluso.