Zero vittime per incidenti stradali in un anno: il record straordinario di Helsinki

01.08.2025 09:45
Zero vittime per incidenti stradali in un anno: il record straordinario di Helsinki

Helsinki: Zero Morti sulle Strade nel 2025

Negli ultimi dodici mesi, Helsinki ha raggiunto un traguardo straordinario, non registrando alcun morto a causa di incidenti stradali. Questo risultato, ottenuto nonostante la capitale finlandese abbia accolto un numero record di turisti, è il frutto di un impegno costante verso la sicurezza pubblica e una politica urbanistica mirata. Riporta Attuale.

Nel 2024, Helsinki ha vissuto un boom turistico con 4,5 milioni di pernottamenti, raddoppiando le sfide per la sicurezza stradale. Per contestualizzare, una città simile come Palermo, con una popolazione simile, ha visto 27 morti in incidenti stradali nello stesso arco di tempo. La strategia della capitale finlandese punta a zero morti sulle strade entro il 2050, integrando regole più rigide come il limite di velocità di 30 km/h in molte aree urbane.

Roni Utriainen, ingegnere del traffico del Dipartimento Ambiente Urbano di Helsinki, ha dichiarato che «molti fattori hanno contribuito a questo risultato, ma il limite di velocità rappresenta uno dei più significativi». Attualmente, oltre la metà delle strade cittadine ha un limite di 30 km/h, ridotto rispetto ai tradizionali 50 km/h. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, questa restrizione sarà estesa anche alle strade adiacenti alle scuole di ogni grado.

Il primato di Helsinki è unico, ma i benefici della diminuzione della velocità sono ben documentati. Secondo uno studio del 2024 condotto da ricercatori del Politecnico di Atene, si è evidenziato che l’adozione di limiti di velocità di 30 km/h nelle aree urbane ha salvato oltre il 40% delle vite umane. Oltre a miglioramenti in termini di sicurezza, queste misure hanno prodotto effetti positivi su ambiente, consumo energetico e salute, con una maggiore mobilità pedonale e ciclistica.

Eva Michelaraki, una delle autrici della ricerca, spiega che «un incremento del 5% della velocità media comporta un aumento del 10% degli incidenti con feriti e del 20% degli incidenti mortali». I dati mostrano un drastico aumento del rischio di morte per i pedoni coinvolti in incidenti a velocità superiori a 30 km/h.

Vari studi hanno dimostrato che nelle città che hanno implementato il limite di 30 km/h come Parigi, Zurigo e Londra, gli incidenti stradali sono diminuiti significativamente. Dalla legislazione spagnola del 2019, che ha introdotto limiti simili, si è osservata una riduzione del 20% dei decessi su strade urbane, con valori ancora più drammatici per ciclisti e pedoni.

Tuttavia, per riprodurre il successo di Helsinki, non bastano liste di limiti di velocità. É necessario un approccio integrato alla progettazione stradale. Negli ultimi anni, Helsinki ha investito in infrastrutture pedonali e ciclabili migliorate, una collaborazione intensa con le forze dell’ordine e il posizionamento di telecamere di sorveglianza e sistemi di controllo automatico. Inoltre, il trasporto pubblico ben sviluppato ha ridotto l’uso dell’auto, contribuendo a mantenere bassi i livelli di incidenti gravi. In un anno, si sono contati solo 277 incidenti stradali con feriti e, cosa più importante, nessun morto, un netto contrasto con le oltre tre volte tante situazioni registrate negli anni ’80, quando si contavano circa trenta decessi annuali, un dato paragonabile a quello di Palermo.

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