Tajani sulla Palestina: «Unire Gaza e Cisgiordania per la ricostruzione e poi il riconoscimento»

04.08.2025 18:15
Tajani sulla Palestina: «Unire Gaza e Cisgiordania per la ricostruzione e poi il riconoscimento»

Il ministro degli Esteri italiano ribadisce la necessità di fermare i bombardamenti israeliani, chiedendo a Hamas di liberare gli ostaggi e di rispettare i diritti dei palestinesi, riporta Attuale.

«Siamo assolutamente favorevoli al riconoscimento dello Stato palestinese, tuttavia riconoscere un’entità inesistente è un’utopia», ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un evento ad Ancona, affrontando il tema del riconoscimento della Palestina. Il vicepremier ha sottolineato che per l’Italia è fondamentale che tali decisioni si basino su una pianificazione concreta per la creazione di uno Stato palestinese: «Il processo è già in corso da tempo. In tutte le nostre discussioni con i Paesi del Golfo e gli stati arabi, incluso l’Egitto, abbiamo sempre sottolineato che è necessario ricostruire la Palestina, attualmente divisa tra Cisgiordania e Gaza», ha affermato.

«Hamas deve liberare il popolo palestinese»

Secondo Tajani, la creazione di uno Stato palestinese è direttamente legata all’eliminazione di Hamas: «I video degli ostaggi israeliani presi da Hamas a Gaza dimostrano la natura terroristica del gruppo: tutti gli ostaggi devono essere rilasciati subito e senza condizioni. Ma Hamas deve anche liberare l’intero popolo palestinese, che tiene in ostaggio da mesi, e accettare un accordo con Israele, liberare gli ostaggi e garantire la distribuzione di aiuti umanitari nella Striscia. È necessario che Hamas smetta di fare ricatti nei confronti di alcuni israeliani e dei due milioni di palestinesi», ha specificato il ministro, aggiungendo che è essenziale anche per Israele «fermare gli attacchi indiscriminati» contro la popolazione.

L’impegno per la pace e la proposta dell’Egitto

Il coinvolgimento dell’Italia nella ricostruzione della Striscia e nella formazione di uno Stato palestinese prevede anche la possibilità di «inviare i nostri militari per un’eventuale missione delle Nazioni Unite sotto guida araba, per contribuire alla creazione dello Stato palestinese». Tajani ha ribadito la disponibilità a sostenere la proposta egiziana di ricostruzione: «Da mesi collaboriamo con i Paesi del Golfo e con l’Egitto su questo obiettivo. Partecipare alla prossima conferenza che si terrà in Egitto, così come abbiamo fatto per l’ultima organizzata per il futuro di Gaza e la sua rinascita, è cruciale. È ora di esercitare pressione affinché i bombardamenti cessino. Abbiamo espresso al governo israeliano: stop ai bombardamenti. E a Hamas diciamo: basta sfruttare il popolo palestinese come scudo umano».

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