Sottomarini nucleari Usa minacciano la Russia, il Cremlino risponde: “Attiviamo i missili”

05.08.2025 07:25
Sottomarini nucleari Usa minacciano la Russia, il Cremlino risponde: "Attiviamo i missili"

Sottomarini nucleari americani e reazioni russe

I sottomarini nucleari sono stati recentemente avvicinati alle acque della Russia, ma il Cremlino non sembra allarmarsi per questa mossa. La risposta da parte russa all’annuncio di Donald Trump, che ha dichiarato di aver dislocato due sottomarini nucleari più vicino ai confini russi, appare minimizzante. Tuttavia, le autorità sottolineano l’importanza di procedere con cautela quando si affrontano questioni legate alle armi atomiche, segnalando che l’escalation non è in agenda al momento.

La Russia ha avvertito, comunque, che se gli Stati Uniti e i loro alleati dovessero continuare su questa strada, il paese potrebbe riprendere il dispiegamento di missili a corto e medio raggio. Questo avvertimento si inserisce all’interno di un contesto più ampio, dove il tycoon ha confermato l’imposizione di sanzioni secondarie qualora Mosca non rispetti l’ultimatum fissato per l’8 agosto, invitando alla cessazione immediata delle ostilità. Da parte sua, Dmitry Peskov, portavoce del presidente Putin, ha dichiarato che al momento non esiste un’indicazione di una possibile escalation militare.

Peskov ha ribadito che un incontro tra il presidente russo e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che quest’ultimo ha richiesto più volte, sarà possibile solo dopo che sarà stato completato un “lavoro preparatorio a livello di esperti,” e le distanze fra le due nazioni saranno ridotte. Attualmente, secondo il portavoce, tali preparativi non sono stati ancora realizzati, evidenziando la complessità della situazione attuale.

In questo contesto, le dinamiche geopolitiche regionali sono in continua evoluzione, e le nuove strategie di difesa degli Stati Uniti potrebbero influenzare ulteriormente le relazioni tra la Russia e i paesi occidentali, riporta Attuale. La popolazione e gli analisti a livello internazionale osservano con attenzione come si sviluppa questa tensione, che ha radici storiche complesse e richiede un’attenta gestione diplomatica per evitare conflitti più ampi.

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