Fuga in pullman dei deputati texani e battaglia sui collegi in California

06.08.2025 09:05
Fuga in pullman dei deputati texani e battaglia sui collegi in California

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Domenica scorsa, circa 57 deputati democratici del Texas hanno deciso di abbandonare lo Stato e si sono rifugiati in Illinois e New York per un periodo di due settimane. L’obiettivo è quello di contrastare un piano sostenuto da Trump che si prefigge di garantire la maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti per gli ultimi due anni del suo mandato, intervenendo sulla mappa elettorale. Durante la loro fuga, i deputati hanno raggiunto il quartier generale del partito in Illinois per esporre le loro motivazioni in una conferenza stampa, riporta Attuale.

Questa situazione fa parte di una più ampia battaglia a livello nazionale in preparazione delle prossime elezioni di midterm. Storicamente, il partito che ha trionfato alle Presidenziali tende a perdere consensi almeno in uno dei due rami del Congresso. Con le elezioni di novembre 2026 in vista, i repubblicani temono per la Camera, dove attualmente hanno una maggioranza molto esigua. Per scongiurare la possibile perdita di controllo, Trump ha sollecitato il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, a intervenire sulla mappa elettorale (gerrymandering) con l’intento di assicurarsi altri cinque seggi, incrementando così il numero di collegi controllati dal partito a 25 su 38.

Il piano propone di modificare i confini elettorali delle aree di Houston, Dallas e Austin, mirando anche a contestare un paio di seggi ai confini con il Messico, attualmente in mano ai Democratici. Per contrastare tale manovra e impedire il raggiungimento del numero legale richiesto, che è di due terzi, i democratici hanno deciso di boicottare la sessione legislativa speciale indetta da Abbott. Gli esponenti della minoranza rischiano di incorrere in multe quotidiane di 500 dollari per la loro assenza, un aspetto che potrebbe non essere ben visto da alcuni elettori, in quanto limita la discussione su norme necessarie per affrontare recenti emergenze, come le inondazioni.

Il governatore Abbott ha ordinato alle forze dell’ordine di “localizzare, fermare e riportare in aula tutti coloro che non rispettano i doveri verso i texani”. Inoltre, i repubblicani nella Camera locale hanno approvato la richiesta di ingiustificato arresto per i deputati in fuga. È importante notare che tale mandato d’arresto ha valenza simbolica, essendo applicabile esclusivamente all’interno del Texas e non dando luogo a consequenze civili o penali. Abbott ha inoltre sottolineato che i deputati commetterebbero ‘un crimine’ qualora tentassero di raccogliere fondi pubblici per coprire le multe imposte.

Nel 2003, una situazione analoga si era verificata quando una cinquantina di deputati democratici avevano abbandonato il Texas, rifugiandosi in un Holiday Inn in Oklahoma per temporeggiare su una legislazione sfavorevole. Dopo un certo periodo, il quorum necessario fu raggiunto e la legge venne approvata. In genere, la mappa elettorale subisce modifiche solo dopo il censimento decennale, ma i repubblicani stanno considerando l’ipotesi di attuare cambiamenti anche in Ohio, Indiana e Missouri, provocando reazioni da parte di Stati a maggioranza democratica come California, Illinois, New York e New Jersey che potrebbero adottare misure in risposta.

La questione si complica ulteriormente per gli Stati dove i Democratici detengono il potere. In California, infatti, un’apposita commissione indipendente è incaricata di gestire questo processo, dopo che nel 2010 gli elettori avevano espresso il desiderio di un sistema non partigiano. Il piano mappale esistente in Illinois ha sollevato critiche poiché è già delineato a favore del partito democratico. “I Democratici hanno iniziato per primi,” ha affermato Trump durante un’intervista con CNBC.

Il governatore californiano Gavin Newsom sta considerando la possibilità di un referendum nel mese di novembre per consentire una modifica “una tantum” della mappa elettorale da parte del parlamento locale, e già circolano piani per sottrarre cinque seggi ai repubblicani. Newsom ha trovato un avversario in Arnold Schwarzenegger, il suo predecessore repubblicano, che ha promosso la creazione della commissione indipendente, opponendosi al temuto gerrymandering in Texas e California. Entrambi i governatori, Newsom e JD Pritzker dell’Illinois, sono visti come potenziali candidati alle prossime elezioni presidenziali del 2028. Rispondendo a una domanda su una possibile ricandidatura, Trump ha affermato a CNBC: “Probabilmente no. Mi piacerebbe”.

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