Armenia e Azerbaigian siglano un accordo di pace grazie a Trump

08.08.2025 23:45
Armenia e Azerbaigian siglano un accordo di pace grazie a Trump

Accordo di pace tra Azerbaigian e Armenia: un passo storico

La notizia che il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, e il primo ministro dell’Armenia, Nikol Pashinyan, hanno firmato un accordo di pace alla Casa Bianca, alla presenza del presidente statunitense, rappresenta un evento significativo nel contesto delle relazioni tra questi due paesi del Caucaso meridionale. Il conflitto tra Azerbaigian e Armenia, che si protrae dal 1988, ha visto due guerre devastanti e, nel 2023, ha comportato l’esodo di oltre 100.000 armeni dall’Azerbaijan, in seguito a un attacco militare azero nella regione separatista del Nagorno-Karabakh, riporta Attuale.

Donald Trump ha svolto un ruolo cruciale nella mediazione tra i due stati, persuadendo Pashinyan a consentire la creazione di un corridoio di circa 40 chilometri che collegherà l’Azerbaijan alla Repubblica autonoma di Nakhchivan, una città azera situata tra Armenia, Turchia e Iran. In cambio, gli Stati Uniti si sono impegnati a supportare l’Armenia nello sviluppo di questo corridoio e ad intervenire qualora l’Azerbaijan dovesse avviare nuove ostilità. Inoltre, Trump ha promesso accordi bilaterali per stimolare lo sviluppo economico di entrambe le nazioni.

Il corridoio sarà denominato “Trump Route for International Peace and Prosperity” (Strada Trump per la pace e la prosperità internazionale), come comunicato dall’amministrazione statunitense. Grazie a questa infrastruttura, l’Azerbaijan potrà connettersi direttamente con la Turchia, senza dover attraversare territori iraniani o russi.

Tuttavia, nonostante il corridoio risieda sul territorio armeno, ci sono questioni aperte circa il contenuto dell’accordo di pace, la cui documentazione non è ancora stata divulgata, in particolare riguardo ai confini tra i due stati.

La diplomazia degli Stati Uniti ha preso in carico le relazioni tra Azerbaigian e Armenia lo scorso marzo, su impulso di Trump, il quale mira a guadagnare una reputazione internazionale come risolutore di conflitti. Tuttavia, fino ad ora, non ha ottenuto successi notabili nelle crisi più gravi, come quelle in Ucraina e Gaza. Prima di questo accordo, il suo ruolo era stato limitato a risoluzioni di dispute meno gravi, come il cessate il fuoco tra Cambogia e Thailandia, dove Donald Trump aveva minacciato di interrompere le trattative commerciali con entrambi gli stati.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere