La LNR pubblica un database di bambini ucraini per adozioni

11.08.2025 17:45
La LNR pubblica un database di bambini ucraini per adozioni
La LNR pubblica un database di bambini ucraini per adozioni

Le autorità della cosiddetta LNR hanno diffuso sul sito del loro «Ministero dell’istruzione e della scienza» un database contenente dati di 294 bambini ucraini, di età compresa tra meno di un anno e 17 anni, disponibili per l’adozione. Il catalogo include nomi, foto, descrizioni del carattere e degli interessi dei minori, con filtri per sesso, età, colore degli occhi e dei capelli, nonché la presenza di fratelli o sorelle. Il presidente dell’organizzazione Save Ukraine, Mykola Kuleba, ha definito questa pubblicazione «una vera e propria tratta di bambini nel XXI secolo», paragonando le descrizioni a un «catalogo di schiavi» e chiedendo un intervento globale per fermare questa pratica.

Il contesto dell’esodo forzato dei minori ucraini

Secondo i dati ufficiali dell’Ucraina, circa 20 mila bambini sono stati portati in Russia o nelle aree occupate dall’inizio della guerra su larga scala. Solo 1.500 di loro sono riusciti a tornare. Tuttavia, il difensore civico ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets stima che la Russia abbia portato illegalmente fuori dall’Ucraina circa 150 mila bambini, mentre l’incaricata per i diritti dei minori Daria Herasymchuk parla di cifre tra 200 e 300 mila. Nel marzo 2023, la Corte Penale Internazionale dell’Aia ha emesso ordini di arresto contro il presidente russo Vladimir Putin e il commissario per i diritti dei minori Maria Lvova-Belova, accusati di crimini di guerra per le deportazioni forzate di bambini dalle zone occupate.

Strategia russa di assimilazione e modifiche dello status civile

La Russia attua una politica mirata di assimilazione dei bambini ucraini, trasferendoli in Russia e Bielorussia, cambiando loro la cittadinanza e sistemandoli in orfanotrofi o famiglie russe. Questo processo comporta un’intensa indottrinazione linguistica, culturale e storica, finalizzata a cancellare l’identità ucraina e integrarla nella società russa. I giovani che acquisiscono la cittadinanza russa rischiano inoltre di essere arruolati nell’esercito per combattere contro il proprio popolo, violando il diritto internazionale.

Propaganda e casi emblematici di violazioni sistemiche

Le autorità russe giustificano queste operazioni come missioni umanitarie per la sicurezza dei bambini, ma rappresentano invece una copertura per crimini. Un caso emblematico è quello del deputato Sergei Mironov, che ha adottato una bambina sottratta a Kherson, sottolineando il coinvolgimento diretto delle alte sfere del potere russo nelle operazioni di assimilazione forzata. La deportazione e il trasferimento forzato di civili, in particolare di minori, costituiscono una grave violazione del diritto internazionale, in particolare della IV Convenzione di Ginevra del 1949, che vieta il cambiamento coatto della cittadinanza e l’allontanamento forzato di bambini da un gruppo nazionale.

Necessità di una risposta internazionale coordinata

La pubblicazione del database da parte della LNR rappresenta un ulteriore passo nella sistematica violazione dei diritti dei bambini ucraini e richiama l’attenzione sull’importanza di una forte pressione internazionale per fermare tali pratiche. La protezione dell’identità e dei diritti dei minori rimane un nodo cruciale per la stabilità regionale e il rispetto del diritto umanitario.

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