Cosenza, 16 agosto 2025 – Un nuovo caso di botulismo è stato registrato a Cosenza. Un paziente, le cui generalità non sono state rese note, è giunto oggi in pronto soccorso presentando chiari sintomi di intossicazione da botulino. Secondo le prime informazioni, anche lui avrebbe consumato un panino dal noto chiosco ambulante di Diamante, acquistato prima che il furgone rosso venisse sequestrato otto giorni fa. È stato ricoverato in terapia intensiva; sebbene le sue condizioni non siano gravi, è necessario un attento monitoraggio, riporta Attuale.
Come mai sintomi così tardivi?
Si pone la questione riguardo ai motivi dei sintomi insorti così tardi. Secondo quanto riportato dall’ISS (Istituto superiore di sanità), i sintomi del botulismo possono manifestarsi anche oltre una settimana dopo aver consumato alimenti contaminati, con un’incubazione media di 24-72 ore. Generalmente, un insorgere precoce dei sintomi è associato a una forma più grave della malattia.
Ricoverati e indagati
Attualmente, sono nove le persone ricoverate presso l’ospedale Annunziata, dopo la morte dei due pazienti; due sono in rianimazione e sei nei reparti di area medica. Un bambino è stato dimesso. Dallo scorso 5 agosto, circa venti persone sono state trattate in ospedale, molte delle quali in terapia intensiva.
Le autopsie dei corpi di Tamara D’Acunto e Luigi Di Sarno hanno confermato l’intossicazione da botulino come causa del decesso. Per le loro morti e per gli altri casi di intossicazione sono indagate 10 persone, inclusi il proprietario del food truck di Diamante, tre responsabili delle aziende produttrici degli alimenti contaminati e cinque medici di due strutture sanitarie della provincia. L’inchiesta della procura di Paola, diretta da Domenico Fiordalisi, ipotizza diversi reati tra cui omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.