Il Partito Nazionalista del Bangladesh conquista le elezioni legislative del 2024 dopo la destituzione di Sheikh Hasina

13.02.2026 07:05
Il Partito Nazionalista del Bangladesh conquista le elezioni legislative del 2024 dopo la destituzione di Sheikh Hasina

Il BNP conquista le elezioni legislative in Bangladesh, segnando una svolta politica

Il Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP) di Tarique Rahman ha ottenuto un importante risultato alle elezioni legislative, tenutesi per la prima volta dopo la destituzione della ex prima ministra Sheikh Hasina durante le massicce proteste antigovernative dell’estate 2024. Sebbene lo spoglio sia ancora in fase di completamento, il BNP ha già garantito almeno 151 seggi sui 350 del parlamento unicamerale, un numero sufficiente per formare il governo, riporta Attuale.

Il BNP ha dovuto affrontare contestazioni da parte del partito islamista Jamaat-e-Islami, attualmente in seconda posizione con 48 seggi. Jamaat-e-Islami, che era stato vietato durante il governo di Hasina, ha espresso insoddisfazione per il processo elettorale, denunciando “ripetute incongruenze o manipolazioni” e sollevando “seri dubbi sull’integrità” dell’intera procedura. Con posizioni radicali, Jamaat-e-Islami auspica l’introduzione della sharia e il suo leader, Shafiqur Rahman, ha recentemente negato l’esistenza dello stupro coniugale.

La Commissione Elettorale del Bangladesh ha tuttavia descritto le elezioni come “neutre e credibili”. La vittoria del BNP è stata celebrata da leader internazionali, inclusi il presidente pakistano Asif Ali Zaradari e il primo ministro indiano Narendra Modi, con un messaggio di congratulazioni pubblicato anche dai rappresentanti statunitensi a Dacca, che hanno definito quella del BNP una “vittoria storica”.

Tarique Rahman, il figlio dell’ex prima ministra Khaleda Zia e probabile nuovo premier, è percepito come meno carismatico della madre, ma ha beneficiato della crescente popolarità di Zia come simbolo di democrazia contro la crescente autoritarismo di Hasina, il cui governo ha usato la repressione violenta contro le manifestazioni, portando alla morte di oltre 1.400 persone nel 2024.

In parallelo alle elezioni parlamentari, si è svolto un referendum sulle riforme costituzionali proposte dal governo del primo ministro ad interim Muhammad Yunus, note come “Carta di luglio”, contenenti riforme della legge elettorale, della magistratura e delle forze dell’ordine. Nonostante il sostegno iniziale, il BNP ha messo in discussione alcune parti della Carta da allora. I sondaggi indicano, però, una vittoria del “sì” con ampio margine.

Queste elezioni rappresentano un cambiamento significativo, dato che per la prima volta in 15 anni Sheikh Hasina non era in grado di candidarsi, essendo il suo partito vietato, e dopo una condanna a morte che la costringe a vivere in esilio, attualmente in India.

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