Giorgia Meloni si propone come mediatrice tra Trump e l’Europa sul conflitto in Ucraina

19.08.2025 08:05
Giorgia Meloni si propone come mediatrice tra Trump e l'Europa sul conflitto in Ucraina

Giorgia Meloni si propone come mediatrice tra Europa e Stati Uniti sulla sicurezza dell’Ucraina

In un contesto internazionale teso, la premier italiana Giorgia Meloni ha posto l’accento sulla necessità di affrontare il tema della sicurezza e della difesa dell’Ucraina. Durante un incontro cruciale, che ha visto la sua partecipazione al fianco del presidente americano Donald Trump e del presidente francese Emmanuel Macron, Meloni ha esposto la sua visione e il ruolo che l’Italia intende giocare nel delicato equilibrio geopolitico, riporta Attuale.

Meloni, riconoscendo la pressione esercitata sul suo governo, ha scelto di evidenziare il suo ruolo di mediatrice in un momento in cui alleati come il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno sollecitato un cessate il fuoco e un incremento delle forze militari per la difesa di Kiev. Utilizzando una strategia diplomatica, ha accolto con favore i complimenti di Trump, che ha definito Meloni “una grande leader” e fonte d’ispirazione.

Con un abito grigio sobrio, Meloni ha espresso la sua gratitudine agli Stati Uniti durante l’incontro, sottolineando l’importanza di un cambiamento nella volontà da parte della Russia. Ha dichiarato che l’Ucraina e l’Europa devono avere una loro identità e rilevanza nelle dinamiche del conflitto, evitando di ridursi a una mera accompagna nei negoziati tra Trump, Putin e Zelensky. Meloni ha proposto una “neutra fase” in cui l’Europa possa essere considerata un attore chiave.

Meloni ha anche accennato a una proposta legata all’articolo 5 del trattato di Washington, che autorizza l’intervento della NATO in caso di attacco a un paese, affermando: “Siamo sempre felici di portare proposte per la pace e la sicurezza dei cittadini.” Questo approccio riflette il desiderio dell’Italia di giocare un ruolo stabilizzante nel contesto europeo, anche se le limitazioni interne, come l’opinione pubblica riguardo all’invio di truppe, rimangono un tema delicato.

Inoltre, Meloni ha accennato alla possibilità che l’Italia possa diventare un centro per le trattative di pace, parlando di Roma come sede per i colloqui, dal Colosseo a Palazzo Chigi. Tuttavia, è consapevole della precarietà della situazione, specialmente in vista degli approcci a volte intransigenti dei suoi colleghi europei. La premier continua a lavorare per affermare la sua leadership in un momento cruciale, cercando di gestire le tensioni interne ed esterne con attenzione e pragmatismo.

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