Trump minaccia di ritirarsi, Zelensky: «Solo lui può fermare Putin»

23.08.2025 08:15
Trump minaccia di ritirarsi, Zelensky: «Solo lui può fermare Putin»

Trump: difficile un incontro tra Putin e Zelensky, mentre la pace resta incerta

Donald Trump ha descritto la situazione attuale riguardo ai colloqui sull’Ucraina come «difficile» e ha paragonato la relazione tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky a quella «tra olio e aceto». Le sue dichiarazioni giungono in un momento in cui la diplomazia presenta segnali di stallo, con Trump che diminuisce l’ottimismo precedentemente mostrato, affermando: «Vedremo se i due si parleranno direttamente. Preferirei non essere coinvolto». Ha anche aggiunto: «Speriamo di sapere se entro due settimane ci sarà la pace. Altrimenti, vedremo chi sarà il colpevole», lasciando intendere che potrebbe attuare sanzioni severe, dazi o, in alternativa, che gli Stati Uniti potrebbero non intervenire. riporta Attuale.

Le dichiarazioni di Trump arrivano mentre emergono segnali negativi da entrambe le capitali in conflitto. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha confermato che non ci sono incontri previsti, poiché Kiev rifiuta le proposte russe. In risposta, Zelensky ha affermato che «la Russia non vuole, non voleva e non vorrà porre fine alla guerra». Il leader ucraino ha poi indirizzato un appello a Trump, dichiarando che egli rappresenta l’unica figura in grado di fermare Putin: «Se ci dice che questa è la strada per il negoziato, noi siamo pronti a percorrerla».

Attualmente si è instaurato un delicato scambio di dichiarazioni tra le tre parti, mentre i leader europei continuano a lavorare a stretto contatto con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, e il generale Dan Caine, comandante delle Forze armate Usa. Sono in corso colloqui transatlantici tra i vertici militari e i consiglieri per la sicurezza. I cinque governi europei coinvolti nel summit della Casa Bianca – Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Finlandia – stanno esplorando varie opzioni, incluso un «simile articolo 5» della NATO che prevede il supporto di tutti gli alleati a un partner aggredito.

Questa articolazione di collaborazione potrebbe avere anche una valenza politica più ampia. Infatti, si prevede di sottoporre a Trump, entro dieci-quindici giorni, un piano dettagliato di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, frutto del consenso tra Rubio, Caine e i consiglieri europei. In tale scenario, Trump potrebbe dover decidere se costringere Putin a trattare in modo concreto o rinunciare all’idea di mediazione.

La NATO gioca un ruolo cruciale in questo contesto. È emblematico che il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, abbia recentemente incontrato Zelensky a Kiev. L’alleanza dispone di risorse organizzative necessarie per attuare le garanzie di sicurezza, come piattaforme logistiche e centri di smistamento. È compito della NATO anche raccogliere contributi dai partner per acquisire armamenti statunitensi da consegnare all’Ucraina, in un quadro di supporto che prevede un piano complessivo da 90 miliardi di dollari, di cui finora sono stati raccolti circa 2,5 miliardi.

In parallelo, la Commissione Europea ha comunicato un ulteriore stanziamento di 4 miliardi di euro per sostenere le finanze pubbliche dell’Ucraina, evidenziando l’impegno dell’Unione Europea nel supporto al paese aggredito.

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