Il governo degli Stati Uniti acquisisce il 10% di Intel per 8,9 miliardi di dollari
Il 22 agosto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che il governo statunitense acquisterà il 10 per cento della proprietà di Intel, un’importante multinazionale statunitense produttrice di microchip. Per realizzare questa operazione, il governo investirà 8,9 miliardi di dollari (circa 7,6 miliardi di euro) in azioni dell’azienda, senza però ottenere in cambio alcun potere direttivo, riporta Attuale.
Intel, storicamente un gigante nel settore dei microchip, ha affrontato negli ultimi anni un periodo di crisi, con significative perdite in borsa e il conseguente taglio di numerosi posti di lavoro. Nel corso della precedente amministrazione di Joe Biden, il governo statunitense aveva già fornito assistenza a Intel attraverso prestiti nell’ambito del CHIPS and Science Act, un programma mirato ad aumentare la produzione di microchip negli Stati Uniti e ridurre la dipendenza dalle importazioni, in particolare dalla Cina.
Nel complesso, negli ultimi anni, Intel ha ricevuto aiuti pubblici per un totale di 11,1 miliardi di dollari (9,4 miliardi di euro). Questo intervento rappresenta il maggiore sostegno governativo a favore di un’impresa privata dopo il salvataggio delle case automobilistiche Chrysler e General Motors nel 2008.