Aggressione e stupro a Roma: arrestato un 26enne immigrato, scoppia la polemica politica

27.08.2025 06:35
Aggressione e stupro a Roma: arrestato un 26enne immigrato, scoppia la polemica politica

Ragazza di sessant’anni aggredita e stuprata a Roma, arrestato il sospettato

Roma, domenica all’alba. La Capitale si sveglia pigramente, ma per una donna di sessant’anni il giorno inizia con la violenza più brutale. Nella solitudine delle 6 del mattino del parco di Tor Tre Teste, mentre porta a spasso il cane, viene aggredita e stuprata da un giovane immigrato del Gambia, fermato dopo poche ore. “È stato un incubo durato dieci minuti”, racconta successivamente la vittima agli investigatori, riporta Attuale.

La cattura scatta nella zona della stazione Termini, dove il giovane si era diretto in bus dopo l’aggressione con il telefonino rubato alla sessantenne. “Ero drogato, fatto di crack”, confessa ai militari. La conferma arriva dai carabinieri: dopo il fermo, l’uomo ha reso spontanee dichiarazioni ammettendo gli addebiti e riferendo di aver agito sotto l’effetto di stupefacenti. Il percorso dell’aggressore è ricostruito grazie all’analisi delle celle telefoniche e alle immagini di videosorveglianza che lo ritraggono con berretto scuro, maglietta nera con la scritta STAR, zainetto e pantaloni militari avana. Prima avrebbe vagato nella periferia sud-est, al Quarticciolo, crocevia di spaccio e violenza, forse cercando di vendere il telefonino sottratto alla donna. Poi ha raggiunto Termini.

La donna, soccorsa tempestivamente dal figlio e da una vicina, ha offerto la sua testimonianza, all’inizio confusa: “Era un immigrato di colore”. Poi lo ha riconosciuto con certezza, nonostante avvertisse un dolore intimo che le aveva impedito di raccontare lo stupro al figlio. Oltre alla sofferenza personale, la vicenda accende la miccia politica.

La notizia di un immigrato regolare accusato di stupro viene usata come grimaldello dalla destra che alimenta una campagna contro l’accoglienza, con richieste di controlli più stringenti, politiche più repressive verso i migranti e misure straordinarie. Matteo Salvini su X scrive: “La Lega continua a ritenere che, per pedofili e stupratori, la castrazione chimica sia la soluzione per evitare che ricommettano la violenza più terribile che donne e bambini possano subire”. “Tolleranza zero contro degrado, immigrazione clandestina, spaccio di droga, violenza privata – aggiunge Fabio Rampelli di FdI – Ma tolleranza zero anche contro i tolleranti che, proprio al Quarticciolo, ostacolano il modello Caivano”.

Nino Femiani

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