Regno Unito, Farage propone espulsione di 600 mila immigrati e incentivi ai paesi d’origine

27.08.2025 15:45
Regno Unito, Farage propone espulsione di 600 mila immigrati e incentivi ai paesi d'origine

Farage propone piani contro l’immigrazione clandestina

LONDRA – La proposta di Nigel Farage di sospendere i principali trattati sui diritti umani e di deportare circa 600.000 migranti clandestini nei primi cinque anni di governo, accompagnata da «incentivi finanziari» per i paesi di origine, ha suscitato preoccupazione e dibattito. Durante un intervento in un aeroporto vicino a Oxford, il leader del partito Reform ha delineato le sue strategie per affrontare ciò che ha definito «la piaga» dell’immigrazione clandestina, riporta Attuale.

Dal canto loro, i talebani hanno prontamente replicato, dichiarando attraverso il Telegraph di essere «disponibili ad accogliere e abbracciare» le persone che Farage intende rimpatriare. Un portavoce del gruppo ha aggiunto che non accetteranno denaro per riprendersi i loro cittadini, ma non rifiuteranno contributi per supportare gli arrivi dei profughi afghani.

La posizione di Farage ha spaccato l’opinione pubblica, con reazioni contrastanti provenienti da laburisti e conservatori che hanno definito le sue idee come «brutto populismo» e «piani irrealizzabili». Nick Thomas-Symonds, ministro per le relazioni con l’Unione Europea, ha definito le sue proposte «stravaganti». Un portavoce del premier Keir Starmer ha affermato che il primo ministro comprende la frustrazione della nazione di fronte al problema dell’immigrazione clandestina.

La proposta di sospendere trattati come la Convenzione europea sui diritti dell’uomo è stata criticata, poiché tali accordi sono fondamentali per numerosi stralli internazionali, inclusi quelli per la pace in Irlanda del Nord. Eppure, l’attenzione suscitata dal discorso di Farage indica la sua capacità di attrarre un elettorato vasto e mobilitato.

Infatti, le sue affermazioni sull’immigrazione hanno modificato l’agenda politica, influenzando le politiche del governo britannico. Nonostante i sondaggi prevedano elezioni non prima di settembre 2029, il partito Reform sembra guadagnare slancio, sostenuto da gruppi di destra che alimentano una retorica nazionalista, mentre proteste, talvolta violente, si svolgono di fronte agli alloggi per migranti.

Un paradosso sottolineato dal Financial Times è che la Brexit, sostenuta da Farage, ha in effetti aggravato la questione dell’immigrazione, contribuendo a un aumento di arrivi clandestini. I dati mostrano che 55.000 arrivi all’anno rimangono contenuti rispetto ai circa 852.000 visti rilasciati nel 2025, il che porta a interrogarsi sull’allarmismo che circonda l’argomento. Le stime indicano che circa 700.000 persone senza documenti vivono nel Regno Unito, rappresentando circa l’1% della popolazione.

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