Attacco massiccio di missili russi su Kiev: almeno 10 morti, tra cui bambini

28.08.2025 09:45
Attacco massiccio di missili russi su Kiev: almeno 10 morti, tra cui bambini

Attacco missilistico russo su Kiev: almeno 10 morti durante bombardamenti notturni

KRAMATORSK (Donbass) – Nelle prime ore della mattina, un massiccio attacco di missili russi ha devastato il centro di Kiev, causando una tragedia inimmaginabile, riporta Attuale.

Le forze russe hanno lanciato missili con l’intento di uccidere e seminare terrore tra la popolazione civile. Il bilancio è drammatico: sono stati registrati almeno 10 morti, tra cui anche bambini, ma si prevede che il numero delle vittime aumenti, data la presenza di feriti gravi tra circa cinquanta persone colpite. Gli attacchi hanno colpito palazzi residenziali nelle vicinanze dello stadio e in zone non lontane da Maidan, in prossimità del parlamento.

Il presidente ucraino Zelensky ha denunciato la continua aggressione russa, affermando che Mosca «preferisce i missili balistici, piuttosto che la diplomazia» per terminare il conflitto. Ha descritto l’attacco come un esempio del rifiuto della Russia di impegnarsi in negoziati, sottolineando che «non ha alcun interesse nei negoziati, sceglie di continuare a uccidere piuttosto che mettere fine alla guerra».

Le immagini dei bombardamenti mostrano un inferno di fuoco, con macerie accese che volano ovunque, automobili in fiamme e sirene in sottofondo mentre i civili disperati chiedono aiuto. In alcune situazioni, un secondo missile ha colpito i sopravvissuti e i soccorritori accorsi nel luogo dell’attacco.

Da settimane, la capitale non subiva bombardamenti così gravi; l’ultimo attacco massiccio risaliva a luglio. Tra i luoghi colpiti c’è anche la sede della delegazione europea, situata non lontano dall’ambasciata italiana.

Gli attacchi hanno interessato anche altre località ucraine, come Vinnytsia e Zaporizhzhia. Secondo le autorità ucraine, Mosca ha lanciato 536 droni e 26 missili in un breve lasso di tempo. In risposta, Mosca sostiene di aver abbattuto 102 droni ucraini.

Recenti raid ucraini hanno inflitto severi danni alle raffinerie russe, gettando ulteriore ombra su un possibile processo diplomatico. Nel Donbass, le esplosioni continuano a far vibrare i vetri delle abitazioni, particolarmente visibile a Kramatorsk, il capoluogo della parte di questa regione sotto controllo ucraino, dove le sirene degli allarmi non si fermano mai.

La pressione russa nel Donbass rimane intensa; nelle ultime ore, la situazione si è ulteriormente aggravata a seguito dei successi delle fanterie russe nella regione di Dnipro. Mosca afferma di aver catturato i piccoli villaggi di Zaporizke e Novohoriyivka, mentre le autorità ucraine denunciano la continua aggressione russa e un attacco sempre più massiccio.

I dati diffusi dalla Procura generale di Kiev rivelano un aumento significativo dei soldati che hanno lasciato le loro unità senza autorizzazione. Nel 2023, 17.600 soldati hanno disertato, e nei primi sette mesi del 2025 sono già stati registrati oltre 110.500 abbandoni, evidenziando una grave carenza nei ranghi delle forze ucraine.

Nel frattempo, per la diplomazia ucraina si aggravano le sfide. I leader ucraini si sono diretti a New York per incontri strategici, ma gli attacchi notturni su Kiev offuscano ogni prospettiva di successo. Tuttavia, si persevera nella definizione delle garanzie di sicurezza con l’Europa, mentre il governo russo ribadisce la sua opposizione alla presenza delle truppe NATO in Ucraina.

La crisi economica in Russia, accentuata dagli attacchi ucraini, preoccupa ulteriormente il governo di Mosca, il cui ministro delle finanze ha previsto una decrescita del 2,5 percento per quest’anno.

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