Corea del Nord prepara l’invio di altri 6.000 soldati in Russia

03.09.2025 13:00
Corea del Nord prepara l’invio di altri 6.000 soldati in Russia
Corea del Nord prepara l’invio di altri 6.000 soldati in Russia

La Corea del Nord intende inviare circa seimila ulteriori militari in Russia per rafforzare l’impegno di Mosca nella guerra contro l’Ucraina. Lo ha comunicato il 2 settembre 2025 il Servizio nazionale di intelligence della Corea del Sud (NIS) durante un briefing riservato al comitato parlamentare per la sicurezza. Secondo l’agenzia, Pyongyang avrebbe già perso circa duemila soldati sul fronte ucraino, a fronte dei soli 350 caduti ufficialmente riconosciuti dal regime.

Perdite crescenti e nuove ondate di dispiegamento

La decisione di inviare una terza ondata di truppe segue le ingenti perdite subite dai circa 13.000 militari nordcoreani già impegnati a fianco dell’esercito russo. In giugno, i servizi britannici avevano stimato oltre seimila vittime complessive nelle operazioni nella regione russa di Kursk. Oltre al personale combattente, più di mille ingegneri militari, sminatori e costruttori della Corea del Nord risultano già presenti in territorio russo, principalmente nelle aree retrostanti la linea del fronte.

Forniture di armi e collaborazione segreta

Il coinvolgimento nordcoreano non si limita all’invio di soldati. Una parte significativa dell’arsenale usato dall’esercito russo, inclusi milioni di proiettili di artiglieria, arriva da Pyongyang. Secondo Yonhap, oltre 20.000 container di munizioni sarebbero già stati consegnati. Parallelamente, analisti occidentali ritengono che Mosca fornisca in cambio tecnologie utili allo sviluppo dei programmi missilistici e satellitari nordcoreani. L’Institute for the Study of War ha inoltre rilevato tentativi di mascherare la presenza nordcoreana in Russia tramite percorsi di “migrazione legale” che permettono ai cittadini della Corea del Nord di entrare nel Paese e unirsi poi alle forze russe.

Preoccupazioni internazionali e alleanze autoritarie

La crescente cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang desta serie preoccupazioni a livello internazionale. Nel novembre 2024 i due Paesi hanno ratificato un trattato di partenariato strategico globale, negando ufficialmente lo scambio di armi. Tuttavia, nell’aprile 2025 Pyongyang ha ammesso per la prima volta la partecipazione diretta delle proprie truppe ai combattimenti nella regione di Kursk. Il rafforzamento dell’asse Mosca–Pyongyang si inserisce in un quadro geopolitico più ampio, dove Russia, Corea del Nord, Iran e Cina consolidano una cooperazione che contrappone i regimi autoritari ai Paesi democratici.

1 Comment

  1. Sinceramente, è allucinante vedere una cosa del genere. Un’alleanza tra Mosca e Pyongyang non porterà nulla di buono. Siamo tutti coinvolti in questo gioco pericoloso e il rischio di escalation cresce ogni giorno. Ma che fine ha fatto la diplomazia?

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