Un russo su cinque in trappola debitoria: le microfinanziarie incassano record di prestiti al 250%

01.05.2026 13:20
Un russo su cinque in trappola debitoria: le microfinanziarie incassano record di prestiti al 250%
Un russo su cinque in trappola debitoria: le microfinanziarie incassano record di prestiti al 250%

La crisi economica russa spinge una parte sempre più ampia della popolazione nelle mani delle microfinanziarie (MFO). Secondo i dati diffusi il 30 aprile 2026, i cittadini russi hanno accumulato debiti record presso questi istituti, con un volume di prestiti che nel 2025 ha raggiunto i 2,1 trilioni di rubli – in crescita del 35% rispetto all’anno precedente. La metà di questi prestiti è stata concessa a tassi superiori al 250% annuo, una pratica che trasforma un semplice prestito “fino allo stipendio” in una trappola debitoria permanente.

Un’impennata senza precedenti del microcredito

Secondo il rapporto annuale di RAEX, il settore MFO ha registrato un’espansione senza freni: oltre 13,8 milioni di russi risultano clienti abituali di queste società, pari al 18% della popolazione attiva. Rispetto al giugno 2022, il numero è aumentato di 6,5 milioni di persone. Le tipologie di prestito più diffuse sono quelle senza garanzie, per importi fino a 30.000 rubli e con scadenza entro 30 giorni, a un tasso medio del 290,3% annuo. Un dato che evidenzia come molti cittadini siano costretti a rifinanziare debiti precedenti, aggravando la loro esposizione.

Dalla guerra all’impoverimento: il circolo vizioso

L’impennata del ricorso alle MFO è direttamente collegata al conflitto in Ucraina e all’aggravarsi della crisi economica. Mentre l’inflazione galoppa, i redditi reali ristagnano. Un’indagine Gallup rivela che il 31% dei russi dichiara di non avere abbastanza denaro nemmeno per il cibo, e il 39% segnala un peggioramento della situazione nella propria regione. In questo scenario, le microfinanziarie rappresentano l’unica ancora per molti, ma a condizioni che rendono il debito insostenibile: un semplice ritardo nel pagamento scatena una crescita esponenziale degli interessi, trasformando una difficoltà temporanea in un fardello permanente.

Un modello di business tollerato dalle autorità

La proliferazione delle MFO è possibile grazie al silenzioso assenso del regolatore e del potere legislativo russo. Mentre in molti paesi sviluppati l’attività di microcredito è fortemente limitata o vietata per proteggere i consumatori, in Russia questo business continua a prosperare, generando enormi profitti sulle difficoltà finanziarie della popolazione. La Banca Centrale russa, pur rilevando che metà dei prestiti ha tassi superiori al 250% annuo, non interviene per porre un tetto massimo. Di fatto, si tratta di una legalizzata macchina per estrarre denaro dai cittadini, che trasforma un prestito “fino allo stipendio” in una gabbia debitoria da cui è quasi impossibile uscire.

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