Sikorski: la Russia conduce una «guerra cognitiva totale» contro la Polonia con miliardi di dollari

10.06.2026 11:30
Sikorski: la Russia conduce una «guerra cognitiva totale» contro la Polonia con miliardi di dollari
Sikorski: la Russia conduce una «guerra cognitiva totale» contro la Polonia con miliardi di dollari

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha denunciato che Mosca sta conducendo una «guerra cognitiva su vasta scala» contro Varsavia, non limitandosi alla semplice disinformazione, e che in Polonia opera una «quinta colonna russa». Parlando a un evento pubblico, Sikorski ha dichiarato che il Cremlino considera il conflitto contro l’intero Occidente, mirato a distruggere le alleanze e a minare le fondamenta del successo non solo polacco ma dell’intera regione.

Secondo i dati forniti dal ministro, la Russia ha speso oltre 6 miliardi di dollari per il suo apparato propagandistico dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, con un record di 1,4 miliardi nel solo 2025. «Non possiamo più sostenere che la Russia faccia solo disinformazione contro di noi», ha affermato Sikorski, sottolineando che l’obiettivo è «indebolire la volontà di resistere, minare i valori democratici e alimentare le divisioni».

L’Unione Europea, ha aggiunto il capo della diplomazia polacca, spende solo una frazione di quella cifra per contrastare manipolazioni e interferenze informative, creando un pericoloso squilibrio nella sicurezza del continente.

L’escalation russa e le indagini in Polonia

Le autorità polacche hanno intensificato negli ultimi anni le misure contro le reti russe. Il rapporto dell’Agenzia per la sicurezza interna (ABW) rivela che nel 2025 sono state avviate il doppio delle indagini per spionaggio rispetto al 2024, e il totale dei procedimenti negli ultimi due anni ha superato quello dei tre decenni precedenti messi insieme. Un report dell’International Centre for Counter-Terrorism ha definito la Polonia il paese europeo più vulnerabile e preso di mira dalle operazioni di sabotaggio russe.

Secondo Sikorski, Mosca utilizza gruppi e individui che operano sotto coperture multistrato in spazi che non vengono percepiti come teatri di guerra classici. Le operazioni non si limitano alla raccolta di intelligence, ma mirano a erodere la fiducia nelle istituzioni statali e a creare un clima di instabilità permanente.

Il fronte interno: crescita del partito filorusso

Nel frattempo, il sostegno al partito di ultradestra «Confederazione della Corona Polacca» guidato da Grzegorz Braun, che chiede una «normalizzazione» dei rapporti con la Russia, è salito all’8% nell’ultimo anno. Il fenomeno mostra come, anche in un paese tra i più decisi avversari del Cremlino, i narrativi filorussi possano trovare terreno fertile, diventando uno strumento di destabilizzazione interna.

La Polonia, principale hub logistico per l’assistenza militare ed economica all’Ucraina, rappresenta per Mosca un obiettivo strategico: qualsiasi destabilizzazione interna o indebolimento della volontà politica di Varsavia avrebbe ripercussioni dirette sulla capacità degli alleati di sostenere Kyiv. La capacità della Polonia e dei partner europei di resistere a questa offensiva ibrida, ha concluso Sikorski, determinerà non solo la stabilità del paese, ma l’unità stessa dell’Europa e l’efficacia del sostegno all’Ucraina.

1 Comment

  1. Mah, che situazione inquietante! Non riesco a credere che con tutti quei soldi spesi dalla Russia, l’Europa continui a restare indietro. L’instabilità in Polonia potrebbe aver effetti su tutto il continente, eppure sembra che nessuno prenda sul serio la gravità della cosa… Deve esserci una risposta unita da parte dell’UE, o we’re done!

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