Lupi: Maggiore investimento nella cybersicurezza per un’Italia più sicura
Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha proposto di destinare una parte delle risorse del fondo Safe al raddoppio degli investimenti nella cybersicurezza, una mossa che riaccende il dibattito all’interno della maggioranza. “Destinare una quota delle risorse Safe al raddoppio degli investimenti nella cybersicurezza”, riporta Attuale.
In un’intervista, Lupi ha sottolineato che “la sicurezza non coincide solo con il riarmo” e ha esortato l’Italia e l’Europa a investire per garantire la sicurezza dei cittadini, rafforzando le infrastrutture strategiche e la cybersicurezza. “Dobbiamo proteggere i servizi essenziali da cui dipendiamo quotidianamente”, ha aggiunto.
Circa 2.000 attacchi informatici vengono registrati settimanalmente in Italia, e il 60% di questi colpisce la pubblica amministrazione. Lupi ha avvertito che non investire in cybersicurezza esporrebbe ospedali, banche e servizi pubblici a rischi crescenti. Attualmente, l’Italia destina circa 2,5 miliardi di euro all’anno alla cybersicurezza, ma questa cifra dovrebbe essere raddoppiata, secondo Lupi, che evidenzia le condizioni vantaggiose di accesso ai fondi Safe.
La discussione sull’allocazione dei fondi per la difesa ha suscitato preoccupazioni riguardo alla possibilità che tali spese possano ridurre gli investimenti in altri ambiti. Lupi ha chiarito che “investire nella sicurezza non significa sottrarre risorse a altri settori”, rivalutando il dibattito sui capitoli di bilancio richieste di maggiore flessibilità da parte dell’Unione Europea in settori come energia e crescita economica.
Nonostante le tensioni interne nella coalizione di centrodestra, Lupi ha affermato che non c’è rischio di perdere credibilità ai tavoli europei e ha esprimuto fiducia nella compattezza del gruppo. “La sintesi è sempre raggiunta”, ha precisato, aggiungendo che sono “altri paesi europei ad avere problemi di credibilità”.
Riguardo al debito pubblico elevato dell’Italia, Lupi ha spiegato che occorre discriminare tra “debito buono” e “debito cattivo”. Ha affermato che gli investimenti che generano crescita economica e sviluppo non solo contribuiscono al rafforzamento del Paese, ma sono anche fondamentali per la credibilità economica dell’Italia, facendo riferimento al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Infine, affrontando una recente dichiarazione di Roberto Vannacci che ha citato Mussolini, Lupi ha risposto: “Le stupidate le lasciamo dire a chi fa politica attraverso slogan”. In evidenza c’è un incremento del 28% nel numero di attacchi ai sistemi informatici nell’ultimo anno, e Lupi avverte che un eventuale blocco del sistema pubblico porterà gravi conseguenze. “Quando accadrà, ci renderemo conto del prezzo che si paga per non investire in cybersicurezza”, ha concluso.