Grillo critica il M5s e sostiene l’associazione Schierarsi di Di Battista per le elezioni

30.07.2026 06:15
Grillo critica il M5s e sostiene l'associazione Schierarsi di Di Battista per le elezioni

L’ex fondatore dei grillini, Beppe Grillo, ha lanciato un’ulteriore critica contro il M5s di Giuseppe Conte, creando fermento tra gli ex membri del movimento. Questi ultimi, che si sono distaccati dal M5s dopo la sua svolta “governativa”, attendono una mossa del fondatore. Tra di loro si distingue Alessandro Di Battista, che attraverso l’associazione Schierarsi sta valutando la possibilità di partecipare alle prossime elezioni politiche. Grillo, nel frattempo, sembra focalizzarsi su una causa legale a Roma relativa al nome e simbolo del movimento, riporta Attuale.

La distanza tra Grillo e M5s

Una sentenza d’appello del tribunale di Genova del 2021 aveva evidenziato la continuità ideologica tra le associazioni che all’epoca gestivano il partito grillino. Tuttavia, Grillo continua a mantenere una certa distanza dal M5s. L’udienza è prevista per gennaio 2027, pur essendo sotto discussione l’eventualità di un ricorso per accelerare i tempi. Le recenti dichiarazioni di Grillo evidenziano anche il suo intento politico, poiché afferma che le questioni che hanno originato il Movimento “non sono scomparse, sono ancora fuori dai palazzi e aspettano qualcuno che provi a rispondere”.

Di Battista e Beppe Grillo

L’elettorato che ha abbandonato il M5s si è orientato verso l’astensione. Alcuni, secondo le analisi, sostengono ora Roberto Vannacci, mentre altri gravitano attorno a Di Battista. L’associazione Schierarsi include figure come l’ex ministra Barbara Lezzi e l’ex capogruppo stellato Alessio Villarosa. Molti tra loro sperano di avere un ruolo nelle prossime elezioni. La raccolta firme per il referendum sull’abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali è stata interpretata come un test di consenso. Tuttavia, Dibba ha ancora riserve sulla situazione. La creazione di un nuovo soggetto politico vicino all’elettorato movimentista potrebbe complicare gli equilibri nel Campo largo, drenando il voto delle forze di centrosinistra e attraendo gli indecisi sostenitori di Pd, M5S e Avs.

Davide Casaleggio

Intanto, Davide Casaleggio riemerge nel dibattito: «I meet up erano la rivoluzione del 2005, i movimenti digitali quella del decennio scorso. La prossima ha due facce. La prima sono gli agenti civici: assistenti AI personali che leggono per te i bilanci pubblici, ti avvisano quando una delibera riguarda il tuo quartiere, ti permettono di partecipare a una consultazione nel giro di pochi minuti. Quando il costo della partecipazione scenderà, milioni di cittadini rientreranno in gioco. La seconda faccia sono i partiti sintetici: organizzazioni politiche costruite attorno all’AI, capaci di ascoltare ogni iscritto, sintetizzare milioni di posizioni in tempo reale e trasformarle in proposte. Come i movimenti digitali hanno sorpreso i partiti del Novecento, i partiti sintetici sorprenderanno quelli di oggi. La politica che conta le poltrone non se ne è ancora accorta. Se ne accorgerà».

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