Beppe Grillo pronta a lanciare lista contro Giuseppe Conte e il suo Movimento

14.09.2026 12:05
Beppe Grillo pronta a lanciare lista contro Giuseppe Conte e il suo Movimento

Il comico Beppe Grillo potrebbe annunciare un nuovo partito durante la prima puntata della nuova stagione di Pulp podcast, in programma il 21 settembre, mettendo così a rischio il suo ex Movimento. Le indiscrezioni parlano di un possibile ruolo di Grillo come guastatore contro l’attuale leadership del Movimento, ora guidato da Giuseppe Conte, riporta Attuale.

Cresce l’idea che Grillo stia preparando una lista a sinistra del M5S, con l’intento di erodere voti da una possibile alleanza tra il Movimento, il PD, Avs e Italia Viva. Secondo quanto riportato da Repubblica, un chiaro segnale delle sue intenzioni è il nuovo stato su Whatsapp: «Movimento Zero Stelle». Inoltre, il Corriere della Sera suggerisce che le prove delle manovre di Grillo, sebbene ancora indiziarie, appaiono significative.

L’idea della lista di Beppe Grillo a sinistra del M5s

Il messaggio di Grillo è considerato un’offensiva diretta contro il M5S, di cui il comico è stato fondatore. Le discussioni in corso indicano che Grillo stia progettando di attrarre voti degli elettori storici del Movimento, mirando a sfruttare la popolarità nella sua apparizione nel podcast condotto da Fedez.

Il ritorno di Grillo al podcast di Fedez il 21 settembre

Grillo parlerà in pubblico dopo mesi di silenzio, con il nuovo status su Whatsapp che non sembra casuale. L’appuntamento è legato proprio all’obiettivo di conquistare i voti di chi è rimasto fedele al M5S originale, affrontando anche la difficoltà dei media tradizionali nel raggiungere questo elettorato. Secondo fonti che hanno già visionato parte della registrazione, ci sarebbero «grosse sorprese» in arrivo.

Lo scontro con Conte e la causa per il simbolo M5S

Il rapporto tra Grillo e Conte è ormai deteriorato. Interpellato sull’uscita di Grillo al podcast, Conte ha risposto con un secco: «Grillo vada dove vuole, dica ciò che vuole». Questo scambio di battute segue una lunga polemica iniziata il 29 luglio, quando Grillo lamentava che il Movimento ha smesso di ascoltare il sentimento popolare. Conte, in risposta, ha sottolineato l’impegno del suo gruppo in numerose battaglie politiche.

Le tensioni si estendono anche ad ambito legale, dove Grillo ha avviato una causa contro Conte riguardo alla titolarità del nome e del simbolo del M5S. Con la lentezza della giustizia, è improbabile che una sentenza venga emessa entro le elezioni del 2027, limitando ulteriormente le opzioni di Grillo.

La nuova legge elettorale e il possibile boomerang per Conte

Nel frattempo, si fa strada la questione degli emendamenti alla legge elettorale, che potrebbe ritorcersi contro Conte stesso. L’attuale proposta prevede che un partito non rappresentato in Parlamento debba raccogliere seimila firme a circoscrizione, un forte incremento rispetto alle attuali duemila. Questo scenario impone un avvertimento per Conte da parte di alcuni esponenti del PD: «Giuseppe, stai attento, perché a quel punto rischieresti di fare un favore a Grillo».

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