Papa Leone XIV in Francia: un invito alla pace e al dialogo interculturale
Il Papa Leone XIV ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron all’Eliseo, sottolineando il ruolo della Francia come promotore di pace e multilateralismo in un mondo vulnerabile a conflitti e divisioni. Durante il discorso, il Pontefice ha ribadito la necessità di dialogo fra le culture, invitando a non considerare la guerra come inevitabile. «La Francia ha la vocazione di rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo», ha affermato, riporta Attuale.
Nel corso dell’incontro, durato circa cinquanta minuti, il Papa ha guidato i Vespri nella cattedrale di Notre-Dame, recentemente restaurata dopo un devastante incendio nel 2019. La chiesa, simbolo di resilienza, diventa un esempio di come la collaborazione possa portare alla rinascita di ciò che era ritenuto perduto. Leone XIV si è richiamato ai valori dell’umanesimo cristiano e dell’Illuminismo, ricordando i «diritti dell’uomo» e la «dignità intrinseca di ogni persona». Ha anche confermato la posizione della Chiesa contro l’aborto e la morte programmata.
Macron ha sostenuto che «la laicità francese non è in alcun modo la negazione della religione» e ha accolto l’appello del Papa a una «giusta laicità», incentrata sul dialogo tra Stato e istituzioni religiose. Il presidente ha evidenziato l’urgenza di garantire pace, giustizia e rispetto dei diritti umani, sottolineando che la pace trascende il semplice silenzio delle armi. È fondamentale promuovere il rispetto della sovranità e il diritto dei popoli alla autodeterminazione.
Le critiche del Papa al riarmo e la sua richiesta di un disarmo integrato continuano a risuonare. «Si sta diffondendo la convinzione errata che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza», ha avvertito, argomentando che la vera pace si costruisce attraverso il dialogo e la giustizia. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla crisi in Medio Oriente e sulle sofferenze dei popoli colpiti dalla guerra.
Il Pontefice ha concluso il suo discorso mettendo in guardia contro l’uso irresponsabile della scienza e della tecnologia, che possono allontanare l’umanità dai suoi valori fondamentali in nome di profitti immediati. Ha esortato a garantire che la tutela del diritto alla vita rimanga al centro della discussione, in un momento in cui i rischi legati all’Intelligenza artificiale e all’etica tecnologica sono sempre più cogenti.