Il generale Roberto Vannacci, ex assistente a Bruxelles, ha destato polemiche dopo le sue dichiarazioni in merito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Durante una conversazione il 25 febbraio 2022, giorno in cui l’attacco a Kiev aveva appena avuto inizio, Vannacci minimizzò la situazione, affermando: “No no, qui tutto a posto….” mentre si trovava a Mosca, riporta Attuale.
Chi è Tiziano Ciocchetti
Tiziano Ciocchetti, analista militare e collaboratore del Fatto Quotidiano fino al 2024, ha rivelato di essere stato incaricato da Vannacci di redigere la sua voce su Wikipedia. Secondo Ciocchetti, l’operazione è stata pianificata a tavolino. Questo è emerso anche dai membri della comunità di Wikipedia che hanno sollevato dubbi riguardo a un possibile conflitto d’interessi durante la stesura della biografia del generale.
Vannacci e Wikipedia
Ciocchetti ha incontrato Vannacci tramite Fabio Filomeni e ha sottolineato la volontà del generale di avere una pagina biografica. L’attenzione verso Vannacci è aumentata con l’uscita del suo libro “Il Mondo al contrario” e, successivamente, con la sua elezione al Parlamento europeo. Tuttavia, il loro rapporto si è rivelato conflittuale, portando Ciocchetti a lasciare la sua posizione di assistente a Bruxelles nel gennaio 2025, affermando che Vannacci “non ascolta nessuno, si circonda solo di yes man e sa benissimo di fare solo slogan e propaganda”.
Vannacci e la Russia
Ciocchetti ha anche commentato la conoscenza strategica di Vannacci sulla Russia, rivelando che quest’ultimo, ex incursore, dimostra di avere scarsa comprensione della strategia, rimarcando che la sua politica è influenzata dalle tecniche di guerra psicologica.
Il precedente
L’aneddoto di Ciocchetti ricorda le parole di John Foreman, ex attaché militare britannico, il quale ha descritto come Vannacci fosse scettico riguardo a una possibile invasione russa sin da ottobre 2021, nonostante la continua accumulazione di prove da parte dell’intelligence. Foreman ha ricordato un incontro a Mosca, dove Vannacci affermò che “Mosca non invaderà l’Ucraina”, dimostrando una chiara sottovalutazione della situazione.
La replica
Foreman ha rivelato di aver cercato di avvertire Vannacci, ma non fu ascoltato. Secondo Foreman, la posizione di Vannacci ha avuto gravi conseguenze, come la necessita per l’Italia di evacuare il personale diplomatico da Kiev in fretta e furia, evidenziando una mancanza di comprensione della gravità della situazione, che ha messo in discussione l’affidabilità del generale.