Vasco Rossi: “Grazie Emma! Riconoscimento dell’impegno umanitario di Bonino con papa Francesco

12.09.2026 06:35
Vasco Rossi: "Grazie Emma! Riconoscimento dell'impegno umanitario di Bonino con papa Francesco

Emma Bonino: Un Esempio di Libertà e Resistenza di Fronte alle Crisi Globali

Emma Bonino è stata definita da papa Francesco un simbolo di libertà e resistenza. Entrambi originari del Piemonte, hanno sempre affrontato le questioni umanitarie con schiettezza, centrando il problema. Bergoglio ha sottolineato come Bonino fosse “più credente di tanti cristiani”, evidenziando la sua fede laica in contrapposizione a coloro che professano la religione ma ignorano i più vulnerabili. L’ultimo incontro tra i due risale al 5 novembre 2024, quando Francesco fece visita alla leader radicale, recentemente dimessa dall’ospedale per una crisi respiratoria, per verificare le sue condizioni, riporta Attuale.

Quella visita ha rappresentato il culmine di un lungo rapporto di amicizia, sapientemente mescolato con preoccupazioni per i più esposti ai conflitti globali. Bonino e Bergoglio si conobbero il 4 ottobre 2016 durante un’udienza generale, dove la leader radicale presentò le iniziative della fondazione “La fabbrica della pace”, attirando subito l’attenzione del Papa. Nonostante avesse superato un tumore al polmone, Bonino continuava a battersi per fermare tutte le guerre, non solo quelle con immediati risvolti economici o geopolitici. Negli anni, le comunicazioni tra di loro furono caratterizzate da una delicata attenzione, evitando scontri su tematiche divisive come aborto ed eutanasia, focalizzandosi invece sulla necessità di garantire la libertà di esistenza.

Il 8 novembre 2016, Bonino e Bergoglio si incontrarono di nuovo in un’udienza privata, discutendo di migranti e accoglienza, temi ancora oggi irrisolti. La visita a sorpresa del 2024, in cui il Papa arrivò con rose e cioccolatini, ha ampliato il dialogo includendo anche la situazione dei detenuti, dimostrando un impegno costante verso le questioni sociali.

Uscendo dall’incontro, Francesco constatò che Bonino era pronta a riprendere le sue battaglie. Non fu il primo incontro di Bonino con un Papa; già il 13 febbraio 1986, insieme a Marco Pannella e ad altri, fu ricevuta da Giovanni Paolo II. Quell’incontro si distinse per l’impegno del Partito Radicale contro la fame nel mondo, un tema profondamente sentito da Wojtyla, che aveva vissuto la miseria nella sua giovinezza.

Dopo quell’incontro, Bonino non ebbe più occasioni di dialogo diretto con Giovanni Paolo II, ma i contatti ripresero nel suo ruolo di Commissaria europea per gli aiuti umanitari (1994-1999). In questo periodo affrontò la crisi dei profughi dei Balcani, richiedendo al Papa di usare le missioni cattoliche in Albania e Macedonia per assistere i fuggitivi, sottolineando che, sebbene i rifugiati avessero religioni diverse, la loro umanità doveva prevalere. La risposta del Vaticano fu tempestiva, con la Caritas pronta a collaborare con altre organizzazioni per offrire speranza a chi era scappato dalla violenza. Anche in questa occasione, la reputazione di Bonino come difensore dei diritti umani superò ogni divisione.

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