L’Arabia Saudita chiude l’oleodotto Est-Ovest dopo un attacco di droni dall’Iraq

12.09.2026 11:35
L'Arabia Saudita chiude l'oleodotto Est-Ovest dopo un attacco di droni dall'Iraq

L’Arabia Saudita chiude l’oleodotto Est-Ovest a causa di attacchi con droni dall’Iraq

L’Arabia Saudita ha interrotto le operazioni dell’oleodotto Est-Ovest dopo un attacco condotto da droni provenienti dall’Iraq. Questo oleodotto riveste un’importanza cruciale per il commercio mondiale, trasportando petrolio dalla costa est, nel golfo Persico, alla costa ovest, nel mar Rosso; la chiusura dello stretto di Hormuz impedisce il passaggio del petrolio da est, costringendo così il flusso verso ovest, riporta Attuale.

In seguito all’attacco, si registrano diversi feriti, ma non è ancora chiaro quando l’oleodotto potrà riprendere il funzionamento o l’identità degli operatori dei droni. È noto, però, che in Iraq operano alcune milizie filoiraniane, le quali hanno già colpito in passato infrastrutture petrolifere saudite e sono state bombardate a luglio dall’Arabia Saudita e dagli Stati Uniti. Un portavoce del governo iracheno ha dichiarato sabato che un comandante dell’esercito è stato rimosso dal suo incarico nella provincia di Maysan in seguito a una valutazione delle autorità, che hanno stabilito che gli attacchi erano iniziati da questa area.

In aggiunta, questa settimana, gli Houthi, la milizia sciita filoiraniana attiva in Yemen, hanno annunciato di aver preso il controllo dello stretto di Bab el Mandeb, dichiarando che lasceranno il passaggio aperto a tutte le navi, eccetto quelle saudite. Se questa situazione dovesse continuare, l’Arabia Saudita si troverebbe impossibilitata a spedire petrolio verso l’oceano Indiano e l’Asia, anche quello prodotto o trasportato dalla costa occidentale.

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