Attacco coordinato sull’infrastruttura energetica saudita minaccia la sicurezza regionale
L’Arabia Saudita si trova sotto il fuoco incrociato dopo che miliziani Houthi hanno preso il controllo della città di Mokha nello Yemen e droni hanno attaccato le stazioni di pompaggio dell’oleodotto East-West, cruciale per l’esportazione di petrolio saudita, a nord-ovest del Paese, riporta Attuale.
Il ministero dell’Energia saudita ha sospeso il funzionamento del condotto per precauzione, mentre le indagini proseguono. Anche se immediatamente il mercato del petrolio non ha reagito drammaticamente, l’attacco sottolinea la vulnerabilità delle infrastrutture petrolifere saudite agli attacchi, alimentando complessivamente l’instabilità nell’area.
L’oleodotto East-West, con una capacità nominale di circa sette milioni di barili al giorno, è essenziale per l’esportazione saudita, soprattutto dopo che lo stretto di Hormuz è stato in gran parte chiuso dall’Iran. Tuttavia, le esportazioni sono già crollate notevolmente, secondo l’Energy Information Administration degli Stati Uniti.
I prezzi del petrolio sono rimasti relativamente stabili, con il Brent oscillante tra 105 e 110 dollari al barile, ma l’attacco evidenzia l’intenzione dell’Iran e dei suoi alleati di colpire la rete energetica regionale. Intanto, i costi del combustibile stanno pesando significativamente sugli Stati Uniti.
La caduta di Mokha e l’incursione delle milizie Houthi nella penisola araba segnano una maggiore influenza iraniana nella regione. La chiusura fisica di uno stretto non è necessaria; minacce e attacchi sporadici possono bastare per compromettere la sicurezza marittima nel Mar Rosso.
In Iraq, le milizie filo-iraniane hanno spostato i loro bersagli alle infrastrutture terresti saudite, complicando ulteriormente la situazione. La risposta saudita è stata circospetta, in attesa di decisioni strategiche più definitive mentre cercano di mantenere i delicati equilibri regionali.
Si tratta di una mossa strategica iraniana in un contesto di crescenti tensioni economiche e politiche, compreso il periodo elettorale di midterm negli Stati Uniti. La leadership iraniana sembra usare la tensione come leva per migliorare le proprie posizioni negoziali nel breve termine.