Elezioni anticipate in Spagna: Pedro Sánchez fissa il voto per il 29 novembre dopo bocciatura dei decreti sulla crisi abitativa

05.10.2026 09:25
Elezioni anticipate in Spagna: Pedro Sánchez fissa il voto per il 29 novembre dopo bocciatura dei decreti sulla crisi abitativa

Spagna: Elezioni anticipate il 29 novembre dopo il rifiuto dei decreti sulla crisi abitativa

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, del Partito Socialista, ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre. La decisione segue il rifiuto, avvenuto venerdì, del Congresso, la camera bassa del parlamento, due decreti presentati dal governo per affrontare la crisi abitativa, riporta Attuale.

Il voto contrario è stato espresso dal Partito Popolare, principale forza di centrodestra e dell’opposizione; da Vox, partito di estrema destra, e soprattutto da Junts, partito indipendentista catalano di centrodestra. La coalizione di Sánchez, composta dai Socialisti e dalla sinistra di Sumar, non dispone di una maggioranza autonoma in parlamento, rendendo i voti di Junts fondamentali per l’approvazione delle misure. Tuttavia, Junts ha posizioni più favorevoli ai proprietari immobiliari e ha votato contro i decreti.

I decreti in questione avrebbero dovuto introdurre maggiori protezioni contro gli sfratti, limiti agli aumenti degli affitti e il rinnovo automatico dei contratti. Questi provvedimenti erano stati presentati in risposta alle manifestazioni indignate scatenate dallo sfratto di Maricarmen Abascal, un’anziana di 87 anni che vive a Madrid.

Il rifiuto dei decreti ha evidenziato le difficoltà del governo nel far passare misure su uno dei problemi più urgenti del paese, quello della crisi abitativa, contando sul sostegno di Junts. Di conseguenza, alcuni ministri e dirigenti del Partito Socialista hanno cominciato a suggerire che potrebbe essere opportuno anticipare le elezioni, inizialmente previste per il 2027, nella speranza di ottenere una maggioranza più solida.

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