Espulsione di Xenia Fedorova: la controversa direttrice di Russia Today in Francia
Il decreto di espulsione emesso ieri nei confronti di Xenia Fedorova, ex direttrice di Russia Today, segna un punto di svolta nella controversa presenza nel panorama mediatico francese di una figura ritenuta cruciale per i sostenitori di Putin. La decisione ha scatenato una serie di polemiche che probabilmente si intensificheranno nei prossimi giorni, mentre i media del gruppo Bolloré, a cui appartiene Fedorova, iniziano a schierarsi in sua difesa, riporta Attuale.
Fedorova, 45 anni, ha recentemente pubblicato un libro intitolato «Messa al bando», ricevendo visibilità costante attraverso canali come CNews e Europe1. Negli ultimi mesi, ha continuato a propagandare le tesi del Cremlino riguardo la guerra in Ucraina e la libertà di espressione, lamentando, al contempo, la presunta repressione della sua libertà di parola.
La sua espulsione rappresenta un tema di controversia per i sostenitori di Putin, visto che Fedorova ha continuato a disinformare utilizzando il suo status negli organi di informazione francesi, dopo che Russia Today è stata oscurata nel 2022. Si sono sollevate interrogativi su come fosse possibile che una persona con tali legami con il regime russo potesse continuare a operare in Francia senza essere messa al bando.
Il governo francese si è trovato sotto pressione quando è emerso che Fedorova godeva di un permesso di soggiorno decennale, destando imbarazzo e malumori. La sua presenza sul territorio è stata interpretata come una minaccia per l’ordine pubblico e per gli interessi statali, riconoscendo nel suo operato la conduzione di campagne di disinformazione a favore di Mosca.
Nell’ordine di espulsione del Ministero dell’Interno, si afferma che «il suo comportamento lede gli interessi fondamentali dello Stato» e la sua presenza costituisce una minaccia alla sicurezza. Il deputato socialista Arthur Delaporte ha dichiarato la sua soddisfazione per l’espulsione, evidenziando la fine dell’impunità per gli agenti del Cremlino attivi in Francia.
Il eurodeputato Thierry Mariani ha, tuttavia, opposto resistenza, denunciando l’espulsione di Fedorova come un tentativo di silenziare una delle poche voci dissonanti sul conflitto in Ucraina. La complessità della situazione viene amplificata dalla difficoltà pratica di eseguire l’espulsione senza una collaborazione da parte della Russia, aprendo la strada a una battaglia legale e ideologica in cui Fedorova si troverà confinata a casa.