Indagine dell’IDF su due incidenti mortali durante operazioni in Gaza
L’esercito israeliano (IDF) ha annunciato l’apertura di indagini penali su due eventi in cui si sospetta che soldati israeliani abbiano commesso reati. La prima indagine riguarda l’uccisione di Hind Rajab, una bambina palestinese di cinque anni, colpita durante un’operazione militare nel gennaio 2024 nel nord della Striscia di Gaza. La seconda indagine riguarda la morte di 15 palestinesi, tra cui medici e paramedici, avvenuta a bordo di un camion dei vigili del fuoco, un’ambulanza e un veicolo delle Nazioni Unite durante tre attacchi nel marzo 2025, riporta Attuale.
L’omicidio di Hind Rajab ha attirato un’ampia attenzione mediatica non solo per la sua età, ma anche per il drammatico contesto in cui si è verificato. La bambina era rimasta in attesa di soccorsi per ore al telefono con la Mezzaluna Rossa palestinese, ma i tentativi di salvataggio sono stati vani. L’auto su cui viaggiava, insieme a sei familiari, è stata colpita durante un attacco israeliano, che ha causato la morte di tutti i passeggeri, e l’ambulanza che avrebbe dovuto intervenire è stata anch’essa colpita. La storia di Rajab è stata trasformata in un film, La voce di Hind Rajab, candidato agli Oscar del 2026 come miglior film internazionale.
Questa è la prima volta che l’IDF ammette di aver aperto il fuoco contro il veicolo in cui viaggiava Rajab. In una precedente indagine interna, l’esercito aveva affermato che nell’area dell’incidente non erano presenti soldati israeliani, sebbene diverse inchieste giornalistiche abbiano contestato tale versione. L’IDF ha spiegato che l’indagine è stata avviata in seguito a “presunti deficit nel coordinamento degli spostamenti dell’ambulanza della Mezzaluna Rossa Palestinese”, pratica abitualmente seguita per garantire il corretto passaggio delle ambulanze.
Tuttavia, l’IDF ha deciso di non procedere con indagini riguardo all’uccisione di sette membri della World Central Kitchen nel 2024 e di quattro operatori di Medici Senza Frontiere in attacchi avvenuti nel 2023 e nel 2024. È, comunque, raro che le indagini israeliane in casi simili portino a conseguenze concrete.