Vannacci a Marina di Pietrasanta: “La legge elettorale inganna i cittadini”

02.10.2026 19:25
Vannacci a Marina di Pietrasanta: "La legge elettorale inganna i cittadini"

Marina di Pietrasanta, 2 ottobre 2026 – “Noi ci siamo già espressi su questa legge elettorale e abbiamo già detto che, se sulla struttura di fondo non siamo in disaccordo, perché è una legge che garantisce una certa governabilità, non siamo invece assolutamente d’accordo sulle preferenze farlocche, ovvero su questi listini bloccati che danno solamente l’impressione di ridare la sovranità al popolo, ma nella realtà non danno niente a nessuno. Anzi ingannano i cittadini, in quanto per quei partiti che si attestano al 10% di consenso il 95% dei rappresentanti sarà invece nominato dalle segreterie di partito”, riporta Attuale.

“La democrazia rappresentativa viene a mancare”

“Quindi il popolo non nomina più nessuno – ha aggiunto -, il concetto di democrazia rappresentativa viene a mancare, perché non sono più i rappresentanti del popolo, ma sono gli unti delle segreterie dei partiti che siedono a Montecitorio, e quindi noi un’impostazione del genere non la possiamo condividere”. Vannacci ha sottolineato che “noi ieri abbiamo votato contro le pregiudiziali dell’opposizione, le pregiudiziali costituzionali. Non siamo d’accordo che una banda di scappati di casa, che probabilmente non ha neanche il sottofondo culturale per poter decidere, metta in discussione costituzionalmente una legge elettorale. Questa verifica verrà fatta dall’istituzione che è deputata a farla, che è la Corte Costituzionale, e si esprimeranno le persone che sono deputate a farlo”.

Il punto sull’economia

Vannacci fornisce il suo punto di vista sull’economia italiana: “Un giudizio negativo non so se darlo al Governo o al ministero dell’Economia, fatto sta che questo è il risultato. E il risultato non si discute. I numeri non si discutono. Il risultato è che non siamo usciti dalla procedura di infrazione, e quindi la prossima finanziaria sarà limitata. Io so che c’è anche questa lettera all’Unione Europea per cercare di dare più flessibilità, ma comunque la prossima finanziaria sarà sull’ordine della precedente. E questo non darà grosse marginalità per poter affrontare un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo”.

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