Anthony Fauci sotto attacco: rischia procedimenti per oltraggio al Congresso
A 85 anni, Anthony Fauci si trova in una posizione difficile. L’immagine iniziale di eroe nella lotta contro il coronavirus si è trasformata in quella di un personaggio controverso, accusato di una gestione della crisi da Covid-19 segnata da errori. Adesso, Fauci è confrontato con un attacco diretto da parte dei repubblicani, che cercano di avviare un procedimento nei suoi confronti in Congresso, malgrado un perdono presidenziale ricevuto da Joe Biden, prima della sua partenza dalla Casa Bianca, per timore di ripercussioni politiche, riporta Attuale.
Ieri, durante un’audizione davanti alla Commissione Sicurezza Interna del Senato, Fauci si è avvalso del Quinto Emendamento della Costituzione, rifiutandosi di rispondere a domande, citando la possibilità di autoaccusarsi. Lo scontro è stato aspro: Fauci e i suoi legali hanno sostenuto che il presidente della Commissione, il senatore Rand Paul, non sta cercando la verità ma semplicemente vendetta, viste le sue ripetute accuse contro Fauci che durano dal 2021. Paul lo accusa di essere responsabile della morte di milioni di persone e chiede il suo arresto per aver mentito al Congresso.
I senatori democratici hanno cercato di difendere Fauci, ma il rifiuto di rispondere a domande fondamentali ha convinto la maggioranza repubblicana a considerare l’avvio di un procedimento per oltraggio al Congresso già la prossima settimana. Paul sta utilizzando come arma le 1.100 pagine di diari personali scritti da Fauci mentre era a capo dei virologi del National Institute of Health, documenti ottenuti dal ministro della Salute, Robert Kennedy Jr, e successivamente pubblicati da Paul.
Questi diari, pur non contenendo prove definitive di menzogne davanti al Congresso o di dichiarazioni false riguardo l’origine del virus, espongono Fauci a un imbarazzo significativo. In essi, critico di Trump in privato, Abuogiava della sua notorietà mondiale mentre gli americani morivano. Inoltre, emerge che Fauci era più consapevole di quanto affermato pubblicamente della possibilità che il virus potesse essere emerso da un laboratorio cinese.
Fauci non ha mai escluso del tutto l’origine artificiale del Covid-19, ma nel dicembre 2020 liquidava come “teoria cospirativa” l’ipotesi del laboratorio di Wuhan. Tuttavia, in discussioni private con esperti, ha constatato che nove dei dieci scienziati di alto livello credevano fosse il caso da approfondire. Allo stesso tempo, in audizioni pubbliche, ha sempre negato di avere un ruolo nelle decisioni che hanno portato a lockdown e chiusura delle scuole, mentre nei suoi diari esprimeva soddisfazione per le misure che molti leader locali hanno adottato seguendo i suoi consigli. Sebbene queste informazioni possano non giustificare un’accusa di spergiuro, la posizione di Fauci rimane fortemente compromessa.