L’Europa si rafforza contro le autocrazie, ribadisce Sergio Mattarella al Forum Teha di Cernobbio

07.09.2025 07:15
L'Europa si rafforza contro le autocrazie, ribadisce Sergio Mattarella al Forum Teha di Cernobbio

Mattarella Difende il Progetto Europeo e Critica le Autocrazie

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso una vigorosa difesa del progetto europeo, sottolineando che “non ha mai scatenato un conflitto”. Durante un intervento video al Forum Teha di Cernobbio, ha anche lanciato una critica alle autocrazie, avvertendo che “ci vogliono ridurre a nemici, avversari, vassalli o clientes”. In un collegamento chiaramente ispirato alla situazione geopolitica attuale, il presidente ha affermato che l’Europa ha “elevato gli standard di vita” e ha perseguito “l’eguaglianza di diritti fra popoli e Stati”, riporta Attuale.

Mattarella ha evidenziato la necessità di “istituzioni europee più forti” e di governi determinati a fronteggiare i pericoli e le regressioni, che non sono inevitabili. Ha quindi ribadito che l’Europa, con i suoi “traguardi di civiltà”, è il testimone che le nuove generazioni devono ricevere. Tuttavia, la difesa della civiltà europea richiede “il coraggio di un salto in avanti verso l’unità”, per evitare di soccombere all’idea di una superiorità dei regimi autocratici.

Nel discorso, il presidente ha esortato anche le forze imprenditoriali e sociali, sostenendo che il mondo della cultura e la società civile devono sentirsi attivamente coinvolti e responsabili, non semplici spettatori. “C’è bisogno di tutti per costruire”, ha dichiarato.

Mattarella ha avvertito che il mondo necessita dell’Europa per “ricostruire la centralità del diritto internazionale” e per rilanciare un “multilateralismo cooperativo”. Ha sottolineato l’importanza di stabilire regole per limitare l’influenza delle corporazioni globali, definite “quasi nuove Compagnie delle Indie”, che si appropriano di poteri che dovrebbero essere riservati agli stati e alle organizzazioni internazionali. Ha fatto notare come “l’incrocio tra le ambizioni delle Big Tech e il impulso di dominio neo-imperialista di alcuni governi” rappresenti un grave rischio per il futuro dell’umanità, esortando all’unità nella lotta contro questa tendenza.

Intanto, la guerra in Europa, scatenata dalla Russia, sembra essere lontana da una conclusione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rifiutato l’invito di Vladimir Putin ad un incontro faccia a faccia a Mosca, suggerendo che piuttosto dovrebbe essere il leader russo a recarsi a Kiev. Zelensky, in un’intervista a Abc News, ha affermato: “Non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico ogni giorno. Non posso andare nella capitale di questo terrorista”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di aver discusso con il primo ministro indiano Narendra Modi, concordando sulla necessità di raggiungere “una pace giusta e duratura in Ucraina”. Modi, recentemente criticato per la sua partecipazione a eventi con Putin e Xi Jinping, continua a mantenere un dialogo attivo sulla questione.

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