Israele ristruttura le operazioni a Gaza: obiettivo infrastrutture e evacuazione dei civili
In un nuovo sviluppo delle operazioni militari, il governo israeliano ha annunciato un cambio di approccio a Gaza, con l’obiettivo di colpire le infrastrutture di Hamas piuttosto che perseguire una completa distruzione del gruppo. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il nome dell’operazione sarà cambiato per meglio riflettere questa nuova fase, sottolineando la necessità di comunicare con chiarezza gli obiettivi e i pericoli coinvolti, riporta Attuale.
Netanyahu ha convocato il governo in un bunker sotto Gerusalemme per discutere le nuove strategie necessarie per espandere le operazioni da Gaza City e affrontare il rinnovato potere di Hamas, che ha dimostrato di avere ancora armi e un personale militare di circa 10.000 uomini. Le priorità cambiano: invece di tentare di sconfiggere definitivamente il nemico, l’attenzione si sposta sulla distruzione delle infrastrutture cruciali. Le nuove misure comprendono: 1) la campagna di demolizione di grattacieli nel centro di Gaza, per neutralizzare potenziali cecchini e spingere la popolazione civile a evacuare; 2) la creazione di corridoi per mantenere Gaza City isolata e circondata per un periodo prolungato; 3) il controllo delle principali vie di accesso nel sud della Striscia.
La questione dell’evacuazione dei civili è al centro delle preoccupazioni, specialmente con oltre un milione di persone da trasferire da Gaza City. Netanyahu ha proposto la creazione di una “zona umanitaria” a Khan Younis, ma rimangono questioni militari significative. Hamas, secondo intel militari, sta continuando ad operare secondo le tattiche sviluppate dal suo leader deceduto, Yahya Sinwar, utilizzando squadre mobili per mescolarsi tra i civili. Questa strategia potrebbe complicare ulteriormente le operazioni di evacuazione e la cattura dei miliziani.
Con le truppe israeliane recentemente riorganizzate, l’obiettivo di conquistare Gaza City potrebbe risultare più complicato del previsto. Il generale Eyal Zemir ha avvertito che le modalità di evacuazione tramite posti di controllo potrebbero rivelarsi inefficaci. Si prevede che assalti ai siti strategici come l’ospedale Shifa e altre strutture cruciali avverranno in tempi rapidi. Tuttavia, il generale ha anche sottolineato l’importanza della sicurezza delle forze israeliane, suggerendo che la cattura dei tunnel richiederà tempo e ulteriori operazioni, incluso un possibile “Carri di Gedeone 3”. L’obiettivo finale rimane: privare Hamas di ogni rifugio e ridurre a macerie ogni punto di nascosto, creando così un contesto di sicurezza per le forze israeliane e per i civili durante la crisi in corso.