Israele attacca la leadership di Hamas a Doha, in Qatar
Con un attacco senza precedenti, Israele ha colpito la leadership di Hamas a Doha, in Qatar, nel pomeriggio di martedì 9 settembre. Il governo israeliano ha dichiarato che i leader colpiti, tra cui Khalil al-Hayya e Khaled Meshaal, sono stati responsabili delle operazioni terroristiche dell’organizzazione e del massacro avvenuto il 7 ottobre 2023, orchestrando così la guerra contro lo Stato di Israele, riporta Attuale.
Il Qatar, che ha mediato tra Hamas e Israele dall’inizio del conflitto, ha visto il suo team negoziale sotto attacco durante una riunione per discutere una proposta di cessate il fuoco avanzata dall’ex presidente statunitense Donald Trump. Israele, poche ore prima, aveva accettato questa proposta di pace.
Secondo la tv saudita al Arabiya, tra i membri della leadership di Hamas colpiti nel raid ci sarebbero Khaled Meshaal, Khalil al-Hayya, Zaher Jabarin, Mohammad Ismail Darwish, Mousa Abu Marzouk, Hussam Badran e Tahar Anunu.
Non risulta chiaro se ci siano state vittime nell’operazione. Due fonti di Hamas hanno affermato a Reuters che al-Hayya è sopravvissuto al raid. Questi leader ricoprono posizioni di grande rilievo all’interno dell’organizzazione: al-Hayya è il capo negoziatore e vice di Yahya Sinwar, mentre Meshaal si occupa della diaspora e Darwish dirige l’ufficio politico, con Jabarin considerato «l’uomo dei soldi» di Hamas.
Khaled Meshaal e Khalil al-Hayya, entrambi con forti legami in Qatar, hanno da tempo un ruolo significativo nelle dinamiche politiche di Hamas. Meshaal è noto per aver eluso un tentativo di avvelenamento da parte del Mossad, mentre al-Hayya ha partecipato attivamente alla mediazione del conflitto, contribuendo a rafforzare la sua influenza nonostante l’esilio dalla Striscia di Gaza.
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