La competizione pre-elettorale per le elezioni regionali si intensifica, con il centrodestra in difficoltà nel trovare candidati per le regioni chiave, in particolare Veneto, Puglia e Campania. Il summit tra i leader di maggioranza, inizialmente previsto per domani, è stato rimandato a giovedì, ma un ulteriore slittamento non è da escludere, riporta Attuale.
La Puglia: chi sacrificare contro Decaro?
In Puglia, la situazione è complicata poiché i partiti di maggioranza non sembrano pronti a candidare un candidato disposto a sfidare Antonio Decaro, il sindaco di Bari, sostenuto da una forte base di consensi. Un deputato pugliese ha dichiarato: “È evidente che la nostra campagna elettorale ora è tutta in salita. L’ostacolo c’è.” Inizialmente, il nome di Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia, sembrava favorire, ma è stato frenato dai colleghi leghisti. Il segretario regionale della Lega, Roberto Marti, ha proposto altri nomi, ma entrambi sono stati successivamente smentiti. Nonostante ciò, il nome di D’Attis continua a circolare come possibile soluzione.
Il Veneto: lotta tra Lega e FdI
In Veneto, la competizione si concentra all’interno del centrodestra, con la Lega che si schiera attorno a Alberto Stefani. Matteo Salvini ha già avviato il sostegno per la sua candidatura, evidenziando la posizione strategica dei giovani. Tuttavia, cresce l’evidenza di una possibile “lista Zaia” con Luca Zaia come capolista. Se Giorgia Meloni decidesse di non avanzare un proprio candidato, come Luca De Carlo, rischierebbe di non avere rappresentanza al Nord, sollevando interrogativi sulle possibili concessioni da chiedere in cambio.
La Campania: figura pop o governativa?
In Campania, il centrosinistra ha già posizionato una figura di spicco, Roberto Fico, mentre il centrodestra deve ancora trovare un candidato convincente. Il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, era considerato in pole position, ma la sua candidabilità è ora sotto scrutinio. Analogamente a quanto accaduto in Puglia, anche un eventuale insuccesso di Cirielli potrebbe compromettere un segmento del governo. Nel frattempo, emergono nomi alternativi, tra cui Mara Carfagna e Aurelio De Laurentiis, il noto produttore cinematografico e presidente del Napoli, che potrebbe rappresentare un asse strategico per attrarre voti e attenzione.
Ma che disastro! In Puglia non riescono nemmeno a trovare un candidato capace di sfidare un sindaco così forte come Decaro! E nel Lazio? Spero che questi leader di maggioranza si diano una mossa, perché altrimenti sarà un’altra sconfitta!