La maggioranza punta alla Consulta per il conflitto di attribuzione su Bartolozzi

11.09.2025 07:15
La maggioranza punta alla Consulta per il conflitto di attribuzione su Bartolozzi

Il caso Bartolozzi solleva tensioni politiche in Italia

La vicenda di Giusi Bartolozzi, braccio destro del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, attualmente sotto indagine dalla Procura di Roma per il caso Almasri, è diventata oggetto di discussione in seno alla Giunta per l’Autorizzazione, chiamata a esaminare la richiesta del Tribunale dei Ministri per il Ministro della Giustizia, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Sottosegretario Sante Mantovano. Dopo l’annuncio dell’iscrizione nel registro degli indagati della capo di gabinetto, Fratelli d’Italia, in accordo con l’intera maggioranza, ha chiesto un approfondimento tecnico per valutare la possibilità di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta contro l’autorità giudiziaria, riporta Attuale.

La maggioranza di governo ha, quindi, mostrato sostegno verso la figura di Bartolozzi, cercando di estendere le protezioni legali in modo da includere anche una figura “laica”. Tale questione deriva dalle accuse mosse dai pubblici ministeri di piazzale Clodio, che accusano Giusi Bartolozzi di aver fornito false dichiarazioni ai giudici, un reato distinto dall’omissione di atti d’ufficio, di cui è accusato Nordio. Tuttavia, per i membri della maggioranza, esiste una connessione “teleologica o consequenziale” tra le accuse rivolte a Bartolozzi e quelle contro Nordio.

Questa situazione potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità del governo, con l’opposizione che ha già iniziato a utilizzare il caso per mettere in discussione l’affidabilità e la trasparenza dell’attuale amministrazione. La questione dell’immunità e la potenziale violazione delle norme giuridiche si trovano ora al centro di un’importante disputa politica.

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