Calenda conferma la sua indipendenza politica al congresso dei giovani di Forza Italia
(Ascoli Piceno) Carlo Calenda, segretario di Azione, ha partecipato ieri al congresso nazionale dei giovani di Forza Italia (‘Azzurra Libertà’) a San Benedetto Tronto, esprimendo posizioni che nutrono una certa interazione con il partito di Tajani, ma allo stesso tempo ha smentito qualsiasi manovra di avvicinamento ai forzisti. Calenda ha ribadito la sua intenzione di rimanere “saldamente” al centro, mantenendo una distanza equilibrata dai due schieramenti, e ha anche criticato il Movimento 5 Stelle, affermando: “Peggio del Movimento 5 Stelle c’è solo Trump”; nonostante ciò, ha ringraziato gli azzurri per l’invito, riporta Attuale.
Parlando dalla convention, Calenda ha definito Azione come una forza “molto centrista”, sottolineando che il partito rappresenta il centro, poiché i cittadini lo hanno scelto come tale. Ha evidenziato come Azione si presenterà alle prossime elezioni come una forza liberale di centro, alternativa a destra e a sinistra. Inoltre, ha sollevato interrogativi sulla sua presenza all’evento, suggerendo un possibile tentativo di attrarre consensi dai forzisti, anche se ha negato che si stia cercando una congiunzione operativa: “Non lo so. Non so neppure se domani esisterà l’Europa per come stanno andando le cose. Ma tante cose ci accomunano. Del resto in Europa i liberali, i popolari e anche i socialisti governano insieme”, ha dichiarato, ribadendo l’idea di restare al centro, senza interessi per i posizionamenti politici.
Un punto comune con Forza Italia è emerso riguardo alla visione europea. Calenda ha affermato: “Tutti i cittadini sanno che non è possibile che l’Unione europea vada a invadere la Russia. L’unico rischio che corriamo è un’aggressione russa e per scoraggiarla dobbiamo essere forti”. Tuttavia, si è già manifestata una divergenza con un esponente di Forza Italia. Durante l’evento, Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, aveva affermato che a Berlusconi piacerebbero le affermazioni di Calenda sull’economia, ma ha lasciato la convention dopo che Calenda ha commentato “offensive” frasi sulla Sicilia, augurandosi che venga “cancellata”. Calenda ha risposto: “Mi spiace che si sia offeso. Gli ho detto ciò che penso. I siciliani sono vittime di un sistema clientelare, costoso e inefficiente”.
Antonio Tajani, leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, ha aperto alla possibilità di collaborazioni con Azione, evidenziando l’interesse per la riforma della Giustizia e altre questioni politiche. Calenda ha affermato che voterà a favore della manovra presentata dal governo, dichiarando: “Siamo all’opposizione, ma se il governo propone una cosa utile agli italiani la votiamo”. Ha espresso la volontà di mettere l’interesse nazionale prima di qualsiasi logica partitica, citando il salario minimo come esempio di cooperazione tra le forze politiche.
Anche all’interno di Forza Italia, figure influenti stanno commentando un possibile avvicinamento con Azione. “Con Azione condividiamo molti valori e molte battaglie. Siamo europeisti convinti, atlantisti, liberali soprattutto in campo economico”, ha dichiarato Stefano Benigni, deputato e vicesegretario del partito. Tuttavia, Maurizio Gasparri ha criticato queste aperture, dichiarando che “il terzo polo non esiste. In Italia c’è un centrodestra e c’è una sinistra che è sempre più massimalista”.