Prodi: “Marcerò per i diritti degli Alzheimer. È tempo di un impegno collettivo”

14.09.2025 06:45
Prodi: "Marcerò per i diritti degli Alzheimer. È tempo di un impegno collettivo"

Romano Prodi partecipa alla Marcia per i diritti delle persone con Alzheimer

Professor Romano Prodi ha scelto di marciare per i diritti delle persone con Alzheimer, sottolineando l’importanza di prendersi cura di chi soffre di questa malattia. “Partecipare a questa Marcia vuol dire pensare che ci si deve prendere cura delle persone con Alzheimer o demenza. E oggi mi sembra sia necessario che i cittadini pongano grande attenzione e che la politica trovi un rimedio al lento, e spero non inesorabile, impoverimento del nostro Servizio Sanitario Nazionale a carico del quale, sempre più, ci saranno persone anziane. I dati ci dicono che viviamo di più, ma anche che invecchiamo non sempre in buona salute”, riporta Attuale.

Prodi ha raccontato di aver conosciuto la Fondazione Maratona Alzheimer grazie a sua moglie, che faceva parte del comitato scientifico. Dopo la sua scomparsa, è stato invitato a partecipare a diverse iniziative. “Ho apprezzato la serietà e la continuità con cui diffondono in tutto il Paese questo modello di assistenza così utile non solo ai malati, ma anche a chi se ne prende cura, per lo più familiari. Flavia diceva che nei quartieri di una città bisogna che vi sia una panchina sulla quale incontrarsi e parlare. Ecco, io credo che i Caffè rappresentino un luogo in cui si può parlare e trovare quell’aiuto e quel sostegno, anche quel conforto, che tanto sono necessari”, ha dichiarato Prodi.

Ha inoltre evidenziato l’importanza di eventi come la Marcia di domani a Cesena, che uniscono comportamenti salutari alle campagne di sostegno per i malati. “Certo. Sport e solidarietà sono un bel binomio e poi medici e scienziati ci dicono che sani e corretti stili di vita sono un valido contrasto alle malattie e all’invecchiamento. E io ai medici ubbidisco ciecamente: a mattine alterne corro sul tapis roulant o all’aperto. Cerco di non saltare questa abitudine perché sento che mi fa bene”, ha aggiunto.

Infine, Prodi ha condiviso la sua esperienza personale legata allo sport. “Non mi azzarderei mai di tagliare il traguardo davanti a un cardinale, tanto meno se questo è anche il vescovo di Bologna. A parte gli scherzi, questa marcia non è una gara e non vi si partecipa per vincere in solitaria perché davvero questa battaglia la si vince solo insieme. Trovo fantastico che vi partecipino il cardinale Zuppi e il nuovo vescovo di Cesena, monsignor Caiazzo, oltre al sindaco di Cesena, Lattuca. Farò tutto il percorso di 16 chilometri e arriveremo insieme a Cesenatico tranquilli, quando i corridori della mezza maratona avranno già fatto la doccia…”.

Simone Arminio

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