Papa Leone XIV bandisce l’ex diacono Alessandro Frateschi per abusi su minori e pornografia

16.09.2025 13:05
Papa Leone XIV bandisce l'ex diacono Alessandro Frateschi per abusi su minori e pornografia

Città del Vaticano: Papa Leone XIV bandisce Alessandro Frateschi per abusi su minori

Città del Vaticano, 16 settembre 2025 – Papa Leone XIV ha emesso un provvedimento di esclusione dalla Chiesa nei confronti di Alessandro Frateschi, ex diacono permanente, attualmente in carcere a Latina, condannato a 12 anni di reclusione per abusi sessuali su cinque minori e a un anno per detenzione di materiale pornografico, che include oltre 400 immagini e video. Questa mattina, a Frateschi è stato notificato il decreto di condanna del Vaticano, non appellabile, che annulla il suo stato clericale. La decisione è stata presa su iniziativa di Robert Prevost, con il Dicastero per la Dottrina della Fede che ha deferito la questione direttamente al Sommo Pontefice, evidenziando la gravità e la chiarezza dei crimini commessi, riporta Attuale.

Il Dicastero, competente in materia di diritto canonico riguardo ai Delicta graviora, ha avviato un procedimento contro Frateschi per gli abusi presuntamente avvenuti tra il 2018 e il 2023 su cinque ragazzi. Tre delle vittime erano suoi studenti, poiché Frateschi insegnava religione in una scuola superiore di Latina, mentre uno dei minori era stato affidato a lui e il quinto era il figlio di amici di famiglia.

Il 30 gennaio 2023, il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, monsignor Mariano Crociata, è stato informato dalla Curia diocesana che era necessario un nuovo insegnante di religione per sostituire Frateschi, ricevendo spiegazioni sui motivi della richiesta. Dopo aver ascoltato la versione del diacono, sono seguite le dimissioni dall’insegnamento e l’allontanamento cautelare dal ministero diaconale.

Nello stesso giorno, il vescovo Crociata ha firmato un decreto per l’apertura di un’indagine canonica, raccogliendo preziosi elementi per il caso, successivamente trasferiti al Dicastero per la Dottrina della Fede.

A Frateschi è stato ora comunicato che non potrà più parlare a nome della Chiesa, né tenere omelie o assumere incarichi in seminari e parrocchie, né insegnare materie teologiche in scuole e altre istituzioni scolastiche sotto l’autorità ecclesiastica.

“Seppur conclusa la parte canonica, l’intero caso segna una ferita per l’intera comunità diocesana. In particolare, per le giovani vittime e le loro famiglie, ai quali viene rinnovata la solidarietà”, ha dichiarato la diocesi di Latina, rinnovando il suo impegno per la protezione dei giovani. Inoltre, viene sottolineato che le azioni canoniche “non si sovrappongono né sostituiscono il ricorso all’Autorità giudiziaria dello Stato, che anzi è fortemente incoraggiato”.

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