Un dirigente della OMV accusato di spionaggio per la Russia, Austria chiede revoca immunità a diplomatico russo

20.09.2025 23:35
Un dirigente della OMV accusato di spionaggio per la Russia, Austria chiede revoca immunità a diplomatico russo

Licenziato dirigente OMV accusato di spionaggio russo

Un dirigente della OMV, azienda energetica statale austriaca, è stato licenziato con l’accusa di essere una spia russa. Il caso è emerso grazie a un’inchiesta della rivista Profil, e ha portato il ministero degli Esteri austriaco a convocare l’incaricato d’affari dell’ambasciata russa a Vienna, chiedendo la revoca dell’immunità diplomatica di un funzionario dell’ambasciata, ritenuto un agente dell’FSB (i servizi segreti russi), con cui il dirigente avrebbe avuto incontri regolari. In caso di mancata revoca, il funzionario sarà espulso, riporta Attuale.

La presunta spia era sotto sorveglianza dei servizi segreti austriaci a causa dei suoi incontri con il diplomatico russo. Non è stata identificata, ma secondo l’inchiesta proviene da un paese dell’est Europa e ha lavorato anche negli Emirati Arabi Uniti per l’azienda petrolifera statale ADNOC, che detiene un quarto delle quote della OMV. Nel corso degli anni, l’azienda austriaca ha suscitato preoccupazioni, continuando a rispettare un contratto di fornitura di gas con la russa Gazprom anche dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. Le importazioni di gas dalla Russia, che nel 2023 avevano raggiunto il 97% del totale, si sono infine interrotte nel novembre 2024.

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